immigrazione incontrollata

Cooperativa mia fatti capanna

Altri 2.000 clandestini sbarcati pronti a pesare sulle tasche dei contribuenti italiani e ad arricchire i soliti noti. Ed intanto la Libia fa sapere che...

Fabio Montoli
Cooperativa mia fatti capanna

Foto ANSA

Altri 2.000 immigrati. Altri clandestini pronti a calcare le hall degli hotel di mezza Italia e ad arricchire le cooperative rosse dell'altra metà del Paese. Nuova spaventosa ondata in arrivo verso le coste italiane, con la Guardia Costiera che, coordinando diverse operazioni di soccorso, ha già permesso, per ora, lo sbarco di oltre 2000 immigrati arrivati su gommoni e barconi.

Complessivamente sono una quindicina le imbarcazioni fino ad ora individuate e ben 6 le navi della Guardia Costiera impegnate miseramente ormai solo a traghettare gommoni alla deriva, barconi e pescherecci che del pesce non hanno più nemmeno il ricordo. E anche in questa ultima operazione, per le navi maltesi e quelle irlandesi impegnate con la nostra Marina, la missione si è conclusa scaricando i pacchi regalo sui ponti delle corazzate italiane.

Tutte "operazioni di soccorso" concluse, non avevamo dubbio alcuno, al largo della Libia. Gli oltre duemila immigrati, che erano a bordo di 14 gommoni ed un barcone, sono stati recuperati e trasferiti su navi della Guardia Costiera e della Marina Militare. Oltre alle 15 operazioni nel canale di Sicilia, la nostra generosa flotta ha coordinato due soccorsi in acque maltesi, in collaborazione con le autorità di Malta. Un peschereccio con 229 clandestini e un'imbarcazione da diporto con oltre 400, che una volta soccorsi a poche miglia dalle coste dell'isola di Malta, sono stati trasferiti, guarda caso, su mercantili diretti in Italia.

Ed intanto la Libia fa sapere di ospitare "tra i 700.000 e il milione di immigrati e rifugiati" (a quanto pare, la cifra precisa non la sanno neanche loro), "provenienti dall'Africa occidentale, e soprattutto dalla Somalia e dall'Eritrea, per lavorare nel settore delle costruzioni o dell'agricoltura o per unirsi a gruppi combattenti" (non osiamo pensare quali). "Prima di arrivare, in molti non sanno quanto sia difficile la situazione in Libia", fa sapere il responsabile della missione Oim per la Libia Othman Belbeisi da Tunisi. "Se invece hanno denaro a sufficienza si imbarcano per attraversare il Mar Mediterraneo'' e giungere in Europa. "Finora quasi 34.000 rifugiati sono giunti in Italia attraversando il Mediterraneo", ha detto Belbeisi. E speriamo che ciò non sottintenda che quel restante milione sia pronto a catapultarsi qua.

Già, perchè si avvicina l'estate e, come previsto, gli sbarchi aumentano. La storia non cambia, sempre tutti provenienti da Paesi non in guerra, quasi tutti maschi, giovani, fisicamente sicuramente più robusti delle nostre tasche ormai appesantite da una situazione sempre più insostenibile.

E mentre Junker lancia il nuovo appello alle disinteressate associazioni e cooperative, "in Europa ne dobbiamo accogliere altri 2 milioni", la democrazia, quella che permetteva ai popoli europei di scegliere, sembra sparire lontano, all'orizzonte. Chissà, magari troverà pure lei una nave della Guardia Costiera a salvarla, speriamo solo che poi non la scarichi in qualche porto maltese.

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