OSSESSIONE SIRI

Salvini vuole abolire l’abuso d’ufficio. Di Maio: “Per evitare le dimissioni di un Sottosegretario, aboliamo corruzione?”

Ancora scintille nella maggioranza tra Lega e M5S che sta volta litigano sulla giustizia. Pietra dello scandalo l’abolizione del reato d’abuso d’ufficio, auspicato da Salvini

Andrea Lorusso
Salvini e Di Maio lavorano al Governo populista

“Berlusconi vuole fare il Ministro della Giustizia”, con queste parole sibilline il Ministro Di Maio protegge il suo esecutivo, nella speranza che dopo le Europee non ci sia un ribaltone in casa Governo. Già, perché il centrodestra con il traino della Lega, avrebbe numeri solidi per formare una nuova maggioranza. A patto di tornare alle urne.

Lo scorno recente tra vice-Premier avviene sul capitolo Giustizia, Matteo Salvini a Porta a Porta ventila l’ipotesi di abolire il reato d’abuso d’ufficio: “Io lo abolirei, perché non posso bloccare 8mila sindaci per la paura che uno possa essere indagato. Ci sono sindaci che non firmano niente per paura di essere indagati”.

Apriti Cielo! Nel pieno delle inchieste, mentre l’uno invoca una nuova Tangentopoli facendo sentire il tintinnio mediatico delle manette, l’altro si scaglia contro le forche caudine della Magistratura. Una divisione netta tra emisfero destro e sinistro del cervello, senza sinapsi di congiunzione che comunichino ed operino in simbiosi d’intenti.

Così Di Maio ne approfitta per ritirare fuori il cavallo di battaglia di queste settimane. C’è stata un’ossessione curiosa, registrata da l’Eco della Stampa per conto del settimanale Panorama. Dal 29 Aprile all’8 Maggio, nel cuore della campagna elettorale, il pentastellato ha citato Armando Siri ben 5.600 volte, considerando radio, tv, quotidiani cartacei, 20mila siti web e social network.

L’occasione era troppo ghiotta anche a sto giro, infatti in un lungo post Facebook trova assurda la posizione leghista: “Volete un esempio? Un sindaco, un ministro, un presidente di Regione o un qualsiasi altro dirigente pubblico che fa assumere sua figlia per chiamata diretta, invece di convocare una selezione pubblica e dare a tutti la possibilità di ambire a quel posto di lavoro.  Ecco, questo è un esempio di reato di abuso di ufficio. E ieri ho sentito dire da qualcuno che questo reato lo si vuole abolire. È forse un modo per chiedere il voto ai condannati o per salvare qualche amico governatore da una condanna?”

Ed appunto dicevamo, in chiusura torna a quel Senatore Siri tanto ambito come trofeo di caccia: “Il prossimo passo quale sarà? Che per evitare di far dimettere un sottosegretario togliamo il reato di corruzione?  Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate!”

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