Servi o padroni in casa nostra?

Giovanni dAustria
Servi o padroni in casa nostra?
Normalità? Assuefazione? Silenzio o... rivoluzione? Queste sono le domande che un qualsiasi cittadino medio non può più non porsi. E a queste deve dare una risposta se ha ancora un briciolo di dignità e di orgoglio. Sembra quasi incredibile ma ogni giorno, in televisione, vediamo come gli scandali non hanno fine. Campi cosiddetti di “accoglienza” diventano bordelli, luoghi di spaccio di vari tipi di droghe. Luoghi di delinquenza e malaffare. Lager in cui vivono, a volte ammassati e in condizioni igieniche inesistenti, centinaia di persone. Luoghi ove le risse sono all'ordine del giorno. Luoghi in cui non esiste la prospettiva di un futuro né di quella tanto acclamata – da alcuni – integrazione. E questo per un motivo semplice: il futuro non esiste nemmeno per gli italiani! Questi centri, alcuni ufficiali, altri abusivi, utilizzano i servizi pubblici come l'energia elettrica e l'acqua abusivamente. Sorgono negozi dove si può comperare senza scontrino fiscale. Dove le licenze non sono conosciute. Luoghi ove le persone vivono in modo anarchico costituendo – di fatto – un piccolo stato in un altro stato che non controlla. Vedere le forze dell'ordine – già... ma quale ordine a questo punto? - che gironzolano tra le baracche fatiscenti senza muovere un dito, spaventa e preoccupa. Forse dell'ordine che sono ora in strada per difendere quei clandestini, spesso delinquenti, dagli italiani. Le cose si sono ribaltate. Spaventoso. Migliaia e migliaia di giovani maschi forti e robusti che non provengono da guerre o da zone pericolose che, stanchi di fare nulla, cominciano a puntare qualche giovane donna, o anche non giovane, per divertirsi un po'. Ma stiamo scherzando? E tutto questo sotto gli occhi di tutti noi Boldrina compresa! Mattarello compreso! (Essendo donna e singolare la Presidenta della Camera, quanto a cognome, non può che terminare in A, mentre per il Presidente della Repubblica, essendo maschio e singolo-singolare, non può che terminare in O, stando alle direttive folli della ex signora dei rifugiati). Ebbene, queste pazzie, impensabili per un cittadino normale (aprire uno spazio ove inventarsi una casa-baracca, un negozio fatiscente, allacciarsi a servizi senza pagare, senza autorizzazioni, vendere e comperare senza controllo ecc. ecc.) sono concesse a questi invasori. Sì, sono invasori. Proporrei di alternare la definizione di “clandestini” con quella di “invasori”. Invasori autorizzati dal piano europeo che ormai conosciamo e del quale nessuno vuole parlare. Ora, davanti a questo schifo, a questa vergogna, a questo disastro autorizzato e protetto dalle autorità italiane, i cittadini per bene non possono non reagire. Non possono non reagire! Può essere normalità questa? Assolutamente NO! Possiamo assuefarci a questo? NO! Dobbiamo tacere e subire ancora, all'infinito? NO! Basta! Rivoluzione allora? Ciascuno pensi dentro di sé se la dignità significa ancora qualcosa oppure no. Per me la dignità, così come la sovranità nazionale e la legalità, sono ancora dei valori per cui vale la pena di battersi. Con o senza le forze dell'ordine dalla parte dei cittadini per bene. Qualcuno spera che la vittoria del NO del 4 dicembre cambierà le cose. Io, purtroppo, vedo ancora Berlusconi e company, anche in caso di vittoria, pronti a negoziare con il mentitore seriale. Pronti a trovare accomodamenti in stile democristiano sulla pelle dei cittadini. Anche questa, se dovesse trasformarsi da ipotesi in realtà, sarebbe un'ennesima vergogna. Saranno capaci gli italiani di ribaltare questa situazione che non deve più sussistere? Saranno capaci di tirare fuori le palle e dire no? Saranno capaci di cambiare davvero e in meglio? La risposta nei fatti delle prossime settimane.

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