"Slavi" assaltano l'abitazione del cantante

Fausto Leali: "Le leggi in Italia proteggono i criminali. Ha ragione Salvini"

Una banda di delinquenti ruba ciò che l'artista aveva di più caro: dischi d'oro e memorie di una vita. "Se mi trovassi il ladro davanti mentre sono in casa istintivamente lo ammazzerei. Non c’è nessuno che difenda i tuoi beni e la tua proprietà, siamo tutti in pericolo"

Redazione
Fausto Leali: "Le leggi in Italia proteggono i criminali. Ha ragione Salvini"

Foto ANSA

Sulla legittima difesa hanno pienamente ragione Trump e Salvini. Se mi trovassi il ladro davanti mentre sono in casa istintivamente lo ammazzerei. Ma siccome i ladri sono protetti dalle leggi in Italia, meglio non fare niente. Come mi ha detto il maresciallo dei Carabinieri, se spari hai sempre torto. E i ladri lo sanno: se fanno un furto non armati e senza ammazzare nessuno, stanno tranquilli perché dopo tre giorni già escono di galera. Di conseguenza non c’è nessuno che possa autodifendersi in Italia”, così Fausto Leali a Libero, commentando l’irruzione subìta nella sua casa di Lesmo in provincia di Monza, saccheggiata da una banda di criminali che hanno razziato gli oggetti più cari al celebre cantante, quelli che raccontano la storia della sua vita: dischi d’oro, premi, ricordi, oltre a denaro e orologi di pregio.

Come prima di lui Francesco Facchinetti e Adriana Celentano, ha reso nota la vicenda sui social: il suo post su Facebook con le foto dell’abitazione violata ha raccolto migliaia di messaggi di solidarietà. Immagini corredate da poche righe durissime e sconsolate: “Torni a casa e ti accorgi di questo… 4 uomini slavi che ti distruggono una casa, la tua dimora dove dovresti sentirti protetto e ti sottraggono tutto quello che hai costruito negli anni ... compresi tutti i miei premi e dischi d’oro vinti durante i miei anni di carriera. Ti portano via tutto. Che tristezza!!!”.

Una vicina ha visto i banditi fuggire calandosi dal tubo dell’acqua piovana, mentre si scambiavano alcune parole in una lingua slava. “Non c’entra essere famosi o no. Qui siamo tutti in pericolo”, ha chiosato su Facebook il cantante 73enne. L’assalto nel tardo pomeriggio di martedì, tra le sei e le sette. Rincasando l’artista ha trovato la casa sconvolta, la sua intimità sporcata da criminali che restano impuniti: “Una cosa bruttissima. D’ora in poi non comprerò più niente e non terrò più nulla in casa. Non vale la pena comprare oggetti, se non c’è nessuno che difenda i tuoi beni e la tua proprietà”. Leali ha rinunciato al porto d’armi, “perché tanto qui è inutile”.


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