C'è chi si difende

Slovenia, barriere metalliche lungo i principali valichi di confine con la Croazia

Si teme una nuova massiccia ondata migratoria dal Medio Oriente. L'Ungheria manda poliziotti a supporto di quelli serbi alla frontiera con la Bulgaria

Redazione
Slovenia, barriere metalliche lungo due valichi di confine con la Croazia

Clandestini al confine Croato/Sloveno. Foto ANSA

La Slovenia ha iniziato a erigere barriere di pannelli metallici lungo due valichi di confine con la Croazia per essere pronta, nel caso di una nuova massiccia ondata migratoria dal Medio Oriente, a chiudere i propri confini: lo ha riferito sabato 22 ottobre l'agenzia di stampa Sta. Si tratta dei due più importanti e trafficati valichi tra i due Paesi, quelli di Obrezje e Gruskovje, entrambi non lontani dalla capitale croata Zagabria, che, come ha detto il sottosegretario agli Interni sloveno, Andrej Spenga, "verranno chiusi" nell'eventualità si riattivasse la cosiddetta rotta migratoria balcanica.

Finora ai confini tra i due Paesi la polizia slovena ha posto 183 chilometri di filo spinato e altre "barriere tecniche", la maggior parte durante il grande flusso migratorio con il quale, tra settembre 2014 e marzo 2015, circa un milione di clandestini hanno raggiunto la Germania e altri Paesi occidentali. Le nuove barriere, secondo Spenga, fanno parte di un piano di "protezione della popolazione locale e delle loro proprietà" predisposto come precauzione nei mesi scorsi.

Un nuovo contingente di poliziotti ungheresi è invece stato inviato lunedì 24 ottobre alla frontiera fra Serbia e Bulgaria per affiancare i responsabili serbi nell'opera di controllo e contrasto all'immigrazione clandestina. Come ha detto il direttore della polizia ungherese Karolj Pap, citato dai media serbi, Budapest dallo scorso anno aiuta costantemente in questo non solo la Serbia ma anche gli altri Paesi della regione: Slovenia, Macedonia, Bulgaria e Grecia. Altre squadre di agenti ungheresi erano partite nei mesi scorsi verso le frontiere orientali e meridionali della Serbia.

Nei primi dieci mesi di quest'anno, ha affermato Pap, oltre 18mila clandestini hanno tentato di entrare illegalmente in Ungheria, il 97% attraverso il confine meridionale con la Serbia. Solo negli ultimi tre giorni i tentativi di ingresso illegale dalla Serbia sono stati 393, falliti grazie alla barriera metallica e di filo spinato eretta dagli ungheresi lo scorso anno lungo tutti i 175 km di frontiera meridionale, e ai costanti controlli da parte dell'esercito.

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