sono anni che la lega lo denuncia

Libia, immigrato sputtana la Sinistra italiana: "È vero, il racket ci rapisce e ci vende in Italia"

"Siamo stati tutti rapiti da gruppi criminali e rinchiusi. Ci vendevano ai trafficanti, ci torturavano, inviando i video per estorcere denaro. Chiedevano da 1.000 a 6.000 dollari"

Redazione
Libia, immigrato sputtana la Sinistra italiana: "È vero, il racket ci rapisce e ci vende in Italia"

Foto ANSA

Un gruppo di migranti ha recentemente organizzato una protesta in Libia, denunciando l'abbandono da parte delle Nazioni Unite. Sono cittadini etiopi ed eritrei, scesi in piazza nel villaggio di Qasr Ben Ghashir. Uno dei manifestanti ha dichiarato alla tv francese: "Quelli dell'Onu sono venuti a trovarci quando siamo arrivati nel centro di detenzione, a maggio. Hanno scritto i nostri nomi e hanno detto che presto ci avrebbero evacuati dalla Libia. Ma da allora non abbiamo più saputo niente di loro. Abbiamo forzato le porte del centro di detenzione e abbiamo marciato verso Tripoli. Le forze di sicurezza hanno disperso il nostro gruppo sparando colpi di avvertimento. Quindi, abbiamo iniziato a trattare con le autorità, che ci hanno promesso un aiuto per lasciare il paese".


"Siamo arrivati tutti in Libia nel 2015, nella speranza di raggiungere l'Europa attraversando il Mediterraneo", racconta l'eritreo. "Qui siamo stati tutti rapiti da gruppi criminali e rinchiusi in un hangar nella città di Beni Oualid. I rapitori ci vendevano ai trafficanti e si filmavano mentre ci torturavano, inviando i video ai nostri amici e parenti per estorcere loro denaro. Chiedevano cifre tra 1.000 e 6.000 dollari. Il peggio è che, anche dopo aver ricevuto il riscatto, i rapitori si sono rifiutati di rilasciarci. Alla fine, siamo stati liberati dalle forze di sicurezza libiche a maggio".


"Chiunque qui può rapirti, torturarti o addirittura ucciderti", ha concluso il ragazzo. Dando così ragione ai cosiddetti populisti che da anni denunciano l'esistenza di un vero e proprio racket malavitoso che ci spedisce i clandestini unicamente per lucrare su quello che a tutti gli effetti è un traffico di carne umana, una nuova tratta degli schiavi. Che il buonismo ottuso e lagnoso della Sinistra non fa che incentivare, con l'accoglienza a braccia aperte, che gonfia unicamente le tasche di chi lucra su queste migrazioni forzate, al di là e al di qua del Mediterraneo.

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