sanità da rifare

L'insostenibile pesantezza dell'essere cittadino italiano

Più che diritti, e soprassedendo sui doveri sempre più pressanti, relazionarsi con le intricate e neofite postille della illuminata riforma Lorenzin, significa per gli ignari malati incorrere in spiacevoli privazioni ed in oneri pecuniari che nel 2017 aggraveranno sempre di più il già precario status economico delle famiglie italiane

Stefania Genovese
L'insostenibile pesantezza dell'essere cittadino italiano

Cosa sta accadendo alla Sanità Italiana? Cosa ha comportato quest'anno e cosa accadrà nell'imminente 2017 delle norme e delle direttive esposte nel famigerato decreto di Beatrice Lorenzin, promosse dalla nostra affezionata bis ministra della Salute? Nel 2016 il cittadino italiano ha dovuto scontrarsi con questi nuovi provvedimenti sanitari che comportavano il taglio di talune prestazioni a malati oncologici, cronici e disabili. Inizialmente lo stop era stato dato sulla erogabilità di 200 prestazioni mediche a cui dottori di famiglia e mutuati erano obbligati a rispettare. Successivamente queste sono state ridotte a 40; tuttavia le condizioni di erogabilità cioè la rimborsabilità a carico del SSN sono state nel 2016 limitate a specifiche situazioni, che alla fine risultano essere sempre molto più esigue...


Al medico l'onere di valutare la nota diagnostica che verrà poi sottoposta al collega specifico che erogherà la prestazione. Queste molto sinteticamente sono alcune postille, redatte in un fine burocratichese, che possiamo leggere in questo testo, il novello vademecum della Sanità Italiana, nuova linea guida per medici e pazienti, per così dire una sagace rifinitura al secolare giuramento Ippocrateo che investiva di grandi responsabilità colui che si impegnava a curare con scrupolo e coscienza i bisognosi di cure. Ma entriamo nel merito; dall'inizio di quest'anno dunque, in tutti gli ambulatori medici campeggiavano cartelli monito ai mutuati di rispettare le nuove regole vigenti atte a spiegare le motivazioni per cui il proprio medico di base non potesse più prescrivere esami o medicinali determinati in quanto il servizio SSN non se ne sarebbe più fatto carico.


Grazie ad una di queste novità, alla signora Giuseppina, hanno cercato di togliere un farmaco salvavita prescrittole dopo la sua operazione di bypass cardiaco. Infatti così ci racconta: "Già due volte hanno cercato di non prescrivermi più l'impegnativa per un farmaco (omega polienoici) atti ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Ho dovuto recarmi all'Ospedale Sacco, dove sono stata operata anni fa, presso il Centro dislipidemia, per richiedere un attestato in cui si accertava che quel farmaco mi necessitava. In seguito, dopo un ennesimo rifiuto del mio medico curante, che si atteneva scrupolosamente al decreto Lorenzin ho dovuto mostrare le documentazioni rilasciatemi al momento delle dimissioni dall'Ospedale in cui ancora una volta si attestava che soffrivo congenitamente di dislipidemia e che quindi la prescrizione del suddetto farmaco era doverosa ed essenziale per la mia vita. Pensare che pago già un ticket oneroso per questo".

La signora Susanna invece si era allarmata in quanto temeva che suo padre, in lista da tempo per l'intervento di cataratta, non venisse operato nel mese di dicembre, in quanto da gennaio 2017, questa operazione assieme a quella del tunnel carpale, ad esempio,non saranno più erogata dal servizio SSN. Il signor Dante invece raccontava di ciò che era accaduto a sua nipote che un giorno ha iniziato a soffrire di dolori al ginocchio sinistro ed avere la gamba molto gonfia. "Recatasi dal medico, questi dopo una frettolosa visita, le ha consigliato di rivolgersi ad un ortopedico, perchè lei, ottemperando al decereto Lorenzin, non poteva fare altro che prescriverle una radiografia, anche se molto probabilmente sarebbe stata più necessaria una ecografia, ma secondo il suddetto nuovo regolamento sanitario bisognava seguire quell'iter...".


Superfluo aggiungere che a questa ragazzina è stata fatta una ecografia d'urgenza privatamente tutta a sue spese, e così le successive visite dallo specialista che le hanno diagnosticato una forte tendinite. Questi sono alcuni esempi di ciò che accade quasi quotidianamente nei nostri studi medici; sottolineo che ci sono anche medici molto scrupolosi che valutata la criticità di talune situazioni, disdegnano l'infame decreto, e prescrivano esami importanti ed anche onerosi per il SSN, in quanto hanno a cuore la salute del proprio paziente e comprendono quale opera dilettuosa, di sciacallaggio, e di dileggio, sia stata perpetrata nei confronti dei propri malati. Ma non è finita qui; molti centri medici e polispecialistici privati hanno già avvisato i loro pazienti che, per l'anno venturo, molti esami saranno solo in regime privatistico e non potranno più accettare quelli erogati dal SSN; inoltre già questi centri, subissati da molte richieste, si sono messi a compilare un proprio tabellario dei costi delle singole prestazioni facendo per così dire a gara tra loro per offrire il trattamento più economico.


Tuttavia ciò comporterà certamente attese sempre più lunghe per i pazienti che necessitano di esami e visite a loro necessarie. Inoltre molti farmaci come i gastroprotettori, così sostiene un infermiere, non saranno più prescrivibili nel 2017, anche se la persona che ne ha bisogno rientra nella categoria della esenzione da reddito. Cosa concludere? Grazie a Beatrice Lorenzin gli italiani hanno ed avranno garantite solamente una unica gratuita e cospicua prescrizione: il salasso del proprio budget familiare.

 

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