Il no al velo è una lezione alle Boldrini

Il gran rifiuto di Marine, uno schiaffo alle fighette radical chic

L'esponente populista non cede al cerimoniale islamico che svilisce le donne mentre le paladine dell'establishment fanno la coda per assecondare i leader barbuti

Alessandro Morelli
Il gran rifiuto di Marine, uno schiaffo alle fighette radical chic

Ha fatto bene Marine Le Pen a non indossare il velo islamico? Il 98% dei nostri lettori è stato categorico: sì. La notizia? C'è ancora qualcuna che dice no allo svilimento della donna. Questo non è accettabile dalle fighette radical chic, quelle che pur di non dare fastidio hanno persino detto di essere a loro agio con il velo islamico, quel simbolo di sottomissione che le boldrine di turno si piazzano in testa davanti ai califfi sapendo di essere libere di toglierselo appena uscite dalle stanze d'oro di dittatori e re islamici, fottendosene delle centinaia di milioni di donne costrette a portarsi quei palandrani rappresentativi della cultura medievale islamica.

La protagonista della "rivoluzione" è Marine Le Pen alla quale è stato offerto un velo per coprirsi i capelli sulla porta dell'incontro con il Gran Mufti del Libano. Una proposta che ha visto l'inattesa reazione dell'esponente del Front Nationale: "Potete trasmettere i miei ossequi al Gran Mufti, ma io non mi coprirò mai". Apriti cielo, chi mai si sarebbe immaginato che una donna che viene da lontano avrebbe rifiutato l'opportunità di farsi fare qualche bella foto "esotica" con il velo in testa, d'altronde l'hanno fatto così in tante turiste dalla vecchia Europa silente e complice dell'invasione in corso. 

Invece no, meglio stare zitte, perché Le Pen con il suo gesto ha scoperchiato un vaso di Pandora che è meglio silenziare subito. La statista francese è inattaccabile, questa volta le femministe d'assalto non possono accusarla di razzismo, fascismo o altre baggianate. Le Pen si è difesa in quanto donna e con il suo gesto ha difeso tutte le donne in una battaglia di libertà che coinvolge miliardi di persone, donne e uomini vittime di una cultura retrograda e Medioevale che ritiene la donna qualcosa di diverso dall'uomo.

Dove sono le Kyenge, le Boldrini o le Boschi di turno? E le ministre svedesi che prima si sono fatte ritrarre nella foto anti-Trump e poi hanno assecondato le voglie dei capataz iraniani velandosi il capo? Dove sono le paladine dei diritti delle donne, le rabdomanti dell'omofobia e le maestre di vita che ce l'hanno un giorno sì e l'altro pure con i populisti? Populisti ovunque!

Ogni donna dovrebbe ringraziare Marine Le Pen per il suo gesto, ogni uomo dovrebbe rispettare e sostenere il coraggio di una politica ostracizzata dai media internazionali ma che se ne è sbattuta dei protocolli tirando lo schiaffo peggiore al Mufti, ridicolizzato da una donna come nella peggiore legge del contrappasso.

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