rogne a cinque stelle

M5S sempre più spaccato. E Grillo minaccia: "Chi non concorda, vada altrove"

Non bastavano le grane romane, adesso problemi anche a Palermo. Mentre il leader del MoVimento tuona dal suo blog contro gli indisciplinati che deviano dalla "retta via"...

Redazione
M5S sempre più spaccato. E Grillo minaccia: "Chi non concorda, vada altrove"

Fortunato, Beppe Grillo, perché quando spara una bischerata si può sempre pensare che sia solo una battuta. E anche stavolta ne ha detto un'altra. "Il M5S non è di destra né di sinistra, non c'entriamo nulla con queste categorie ideologiche. Quando parliamo di reddito di cittadinanza dicono che siamo di sinistra, anche se loro sono quelli del jobs act. Quando parliamo di sostegno alla pmi dicono che siamo di destra, anche se sono loro quelli che le hanno affossate. Quando parliamo di taglio degli stipendi siamo populisti". Lo ha scritto sul suo blog, fingendo di dimenticare che buona parte dei suoi, sui quali cerca invano di fare da "padre padrone", non lo ascoltano e si connotano con dichiarazioni e decisioni di estrema sinistra. 

E lancia un duro monito ai suoi: "I portavoce eletti del MoVimento 5 Stelle hanno un compito ben definito: dedicarsi al compimento del programma. Il programma per le prossime elezioni non sarà definito dai parlamentari ma dagli iscritti. Chi non sarà d'accordo potrà perseguire il suo programma in un'altra forza politica".  Grillo sottolinea come tutte le "uscite comunicative" dei parlamentari vadano concordate con i responsabili comunicazione: "Non si fanno sconti a nessuno". Viene in mente lo show The Apprentice, Il Principiante con Briatore, che a tutti urlava: "Sei fuori!". Ma quello era spettacolo, questa è la vita reale. E si gioca sulla pelle degli italiani.


L'uscita di Grillo agita la 'base', decine i commenti sotto il suo post. Proprio nelle ore in cui un altro candidato sindaco di Palermo è indagato. Il grillino Ugo Forello è accusato di "induzione a rendere dichiarazioni mendaci" e la base chiede la sua testa, dopo la denuncia dei deputati nazionali grillini travolti dal caso firme false. Forello - secondo chi ha denunciato - avrebbe imbeccato i "pentiti" dell'indagine, come la parlamentare regionale Claudia La Rocca, vantando anche rapporti con i pm che indagano. La Procura ha chiesto l'archiviazione dell'indagine sull'induzione a rendere dichiarazioni mendaci e le persone offese si sono opposte, da qui la fissazione dell'udienza in cui le parti discuteranno. 

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