viaggio (dietro le quinte) nel mondo retail

Sales assistant - Onore & Rispetto, il nuovo libro (di denuncia) di Alessandra Roggia

"Un lavoro che spesso e volentieri viene sottovalutato e sminuito da chi non appartiene a questo ambiente..."

Alfredo Lissoni
Sales assistant, il nuovo libro (di denuncia) di Alessandra Roggia

Alessandra, come è nata questa passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è nata quando ero bambina... all’età di cinque anni sapevo già leggere e scrivere fluentemente ed ero innamorata del giornalino di Poochie (la cagnolina rosa famosa negli anni Ottanta); adoravo i suoi fumetti e avevo deciso di provare a disegnare e scrivere anche io, creando dei personaggi tutti miei: nacque così la mia prima creazione “letteraria”! La protagonista delle mie storie si chiamava Bugia, una ragazzina che viveva sempre nuove avventure in compagnie delle sue più care amiche, Catrina e Irene. Disegnavo i miei fumetti su fogli A4 piegati in due, e li univo con lo scotch... realizzavo anche le varie copertine, con tanto di pagine numerate! E poi... regalavo le mie “opere” ai miei compagni di classe delle elementari... ed erano anche molto apprezzate! Essendo figlia unica, avevo trovato il mio modo per non sentire la mancanza di un fratellino: i personaggi e le storie che inventavo, mi tenevano compagnia...

Veniamo al tuo libro che, di fatto, è di denuncia sociale. Cosa hai voluto evidenziare?
Sales assistant - Onore & Rispetto nasce dall’esigenza di raccontare il “dietro le quinte” del mondo retail. Lavoro come addetta alle vendite da ben tredici anni e, ad un certo punto del mio percorso, ho deciso di fare luce su un tipo di lavoro che spesso e volentieri viene sottovalutato e sminuito da chi non appartiene a questo ambiente. La maggior parte dei clienti non ha la più pallida idea di cosa significhi stare otto ore in piedi ed essere sempre sorridenti, gentili ed accondiscendenti con loro, anche quando ci maltrattano ed il nostro stato d’animo è tutt’altro che sereno per motivi relativi alla nostra vita privata. Il lavoro del venditore è sovente denigrato perché lo si ritiene adatto a persone di basso livello intellettuale e culturale: molti sostengono non sia necessario utilizzare cervello e sensibilità... probabilmente perché ritengono si tratti di un’occupazione esclusivamente manuale: molte volte mi è capitato di sentirmi dire da amici, parenti e conoscenti “che cosa ci vuole a fare un lavoro come il tuo? Devi solo sorridere e piegare due magliette”! Spesso la gente ama sottolineare il fatto che chi ha un impiego in un ufficio sia più intelligente e possegga qualità superiori rispetto a noi sales assistants; tanti poi, sono convinti che i nostri stipendi non ci consentano di condurre una vita decorosa come quella di chi lavora in altri settori: con questo libro ho voluto sfatare questi luoghi comuni, sottolineando il fatto che il più delle volte si tratta dell’esatto contrario: conosco commessi che guadagnano più di molti direttori di ufficio, ad esempio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare il fatto che per essere un venditore occorre essere molto preparati a livello culturale e conoscere e parlare perfettamente almeno due/tre lingue; molti di noi, inoltre, hanno conseguito più di una laurea. Io stessa ho dovuto affrontare la bellezza di almeno tre colloqui in lingua inglese e francese, dal vivo e telefonicamente, prima di essere assunta in alcune aziende; i training aziendali che seguiamo costantemente, e che trattano argomenti delicati come la psicologia della vendita, durano giornate intere e sono tutti in inglese. Nella maggior parte dei casi ci rapportiamo con clienti stranieri, turisti, ed è molto importante conoscere usi e costumi di determinate nazionalità per poter affrontare il momento della vendita con disinvoltura e raggiungere gli obiettivi prefissati dalle nostre aziende. Oltre ad un certo tipo di cultura, è necessario possedere alcune doti innate quali l’empatia e la sensibilità: non è affatto facile, infatti, mettersi nei panni di un’altra persona e riuscire a provare le sue stesse emozioni, intuire quali siano le sue necessità, gestire le sue obiezioni e riuscire a soddisfare le sue esigenze attraverso un dialogo di breve durata: la velocità del mondo attuale non ci permette di perdere tempo, e la nostra missione primaria è quella di coinvolgere il potenziale cliente nel più breve tempo possibile: la moda e le tendenze cambiano alla velocità della luce, e i vari brand lottano continuamente tra loro: bisogna essere capaci di giocare d’anticipo rispetto alle altre case di moda, scommettere su un prodotto anziché un altro ed investire parecchie risorse per far sì che le proprie proposte arrivino per prime al cuore... e al portafogli dell’acquirente. Il compito più arduo spetta proprio al venditore, a colui che in pochi istanti deve essere capace di vendere il superfluo spacciandolo per “sogno”... essere talmente abile da far credere al cliente che ciò che è fondamentalmente inutile è in realtà indispensabile. Dietro la vendita si nascondono metodi di lavoro e tecniche che vanno ben oltre il semplice “sorridere e vestire i manichini”, nonostante molti non lo considerino affatto. Nel mio libro descrivo il venditore come una sorta di “psicologo”, come colui che per vocazione e per apprendimento possiede tutti gli strumenti necessari per entrare realmente nell’animo del cliente, toccando quelle corde interiori che talvolta neppure amici e parenti riescono a sfiorare. La mia missione non è solo informativa: le pagine di Sales assistant - Onore & Rispetto si pongono l’obiettivo di educare i clienti al rispetto verso un mondo che credono di conoscere, ma del quale purtroppo è visibile solo la punta dell’iceberg. Ma nel libro non parlo solo del rapporto tra commessi e clienti: ho scelto infatti di evidenziare altri aspetti molto importanti che toccano argomenti delicati, come il mobbing che i venditori subiscono da parte delle aziende dalle quali sono stati assunti. Ho raccolto diverse testimonianze a riguardo, lettere e messaggi ricevuti da amici, conoscenti e follower dei miei social network (oltre ad esperienze personali vissute in passato): alcune storie sono davvero incredibili e meritano di essere oggetto di riflessione, sia per i clienti che per i responsabili delle aziende, ai quali spesso mancano empatia e sensibilità nei confronti dei propri dipendenti (a tal proposito, una frase del libro recita queste parole: “E pensare, care aziende... che se non ci fossero queste piccole, ultime ruote del carro... tutte le vostre grandi “baracche” potrebbero chiudere!”). Nella prefazione “Protagonista” metto in evidenza il fatto che ognuno di noi, nonostante non rivesta un ruolo manageriale nel mondo del lavoro (per scelta o per mancanza di opportunità) debba necessariamente essere consapevole delle proprie potenzialità e del proprio valore: tutti siamo indispensabili ed abbiamo il dovere di dare valore alla nostra persona, qualunque sia il nostro compito all’interno della società. Questo libro esorta il lettore a riscoprirsi e reinterpretarsi, a conoscere più a fondo i propri punti di forza ed il grosso contributo che offre inconsapevolmente, ogni giorno, sul proprio posto di lavoro... non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello interiore: nel capitolo “Una famiglia”, infatti, ho voluto descrivere l’importanza del team, del gioco di squadra... raccontando che molto spesso il collega può diventare quell’amico, quel confidente... quella persona in grado di alleggerire le giornate più pesanti... il “fratello che non scegli”.

Hai ricevuto diversi premi letterari, quali?
Nel 2014 ho vinto l’XI edizione del Premio Olmo, con il saggio “Progresso o regresso?”: in questo libro ho voluto evidenziare pregi e difetti di una società che si è ritrovata inconsapevolmente “nel mezzo”, tra passato e futuro: ossia, tra quella visione “romantica” della vita, legata alla lentezza tipica della tradizione e le “prove tecniche” relative al mondo moderno e all’ossessione per la tecnologia e l’utilizzo dei social network. Il libro si apre con una frase di Erich Fromm: “l’uomo moderno pensa di perdere qualcosa - del tempo - quando non fa le cose in fretta; però non sa che fare del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo”. Nel 2018, ho vinto il Premio Bruno Miselli, con la silloge poetica “Il fiore d’acqua”: una raccolta di poesie in lingua italiana ed inglese, in cui la natura e le sensazioni ad essa legate sono indiscusse protagoniste.

Il tuo sogno nel cassetto?
Credo che non si possa vivere senza sogni: i desideri e le ambizioni sono per me fondamentali, e non riesco proprio ad immaginare un’esistenza piatta e priva di stimoli! Ho tanti progetti, ma il mio sogno più grande è riuscire ad essere ricordata nel tempo come esempio di vita, e diventare fonte d’ispirazione per i miei lettori. Molti libri salvano la vita a chi li legge... io vorrei essere in grado di aiutare gli altri attraverso i valori che cerco di trasmettere con le mie parole... lasciare una traccia positiva di me nel mondo.

Il volume è acquistabile su Amazon a 12,48 euro


LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Sta arrivando un bastimento carico di...e Salvini s'incazza
Nave norvegese di Ong francese in avvicinamento

Sta arrivando un bastimento carico di... e Salvini s'incazza

Praga, la Lega infiamma l'Spd
alla convention di tomio okamura

Praga, la Lega infiamma l'Spd

Indigestione, quel peso sullo stomaco
curarsi con la fitoterapia

Indigestione, quel peso sullo stomaco

VIDEO / Fanghi per l'agricoltura, la Lombardia norma i controlli
la leghista ceruti: "Aggiornare la normativa per tutelare ambiente e salute dei cittadini”

VIDEO / Fanghi per l'agricoltura, la Lombardia norma i controlli

Indagate le motivazioni per le quali il dimagrimento viene vanificato dalla perdita di autocontrollo cagionata da logoranti stati emotivi
quando il dimagrimento è vanificato da stati emotivi logoranti

Stress e aumento di peso


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU