E Se I Vecchi Provinciali Avessero Salvato La Gran Bretagna?

Simon Grosso
E Se I Vecchi Provinciali  Avessero Salvato La Gran Bretagna?
“Come è evidente, tutti i problemi che l'Unione comporta sono problemi antropologici. Soltanto gli economisti, come i dittatori, si dimenticano dell'esistenza degli uomini. Il silenzio di fronte all'Europa degli psicologi, dei sociologi, degli antropologi è impressionante, tanto quanto quello dei poeti, dei musicisti, degli artisti. Ma la responsabilità etica di un antropologo, soprattutto di un antropologo che ha scelto di "osservare" noi, non gli "altri", i "diversi e lontani", è identica a quella dei Fisici di fronte alla scoperta dell'energia nucleare. Nel modo con il quale fino ad oggi è stata propagandata e accettata l'Unione Europea è facilmente riconoscibile l'inerzia di fronte all'invisibilità di ciò che è ovvio. Combattere contro l'"ovvio" è una battaglia al tempo stesso assurda, per l'evidenza di ciò che dice, e disperata per la sua inutilità. Gli antropologi sono, nella lunga schiera dei perdenti a causa dell'ovvio, alcuni di quelli che hanno perso di più...” Questa era Ida Magli, la quale ci ha lasciati lo scorso 21 Febbraio. La citazione è tratta da “Contro L'Europa”, pubblicato nel 1997, quando la Signora Magli aveva 72 anni. Sorge il dubbio ora, se queste righe meritino di essere considerate e discusse. Già, perché dopo aver letto Gramellini (di oggi) e Severgnini (di ieri) abbiamo capito un assunto fondamentale: i vecchi sono inutili e ignoranti, e dal 24 Giugno 2016, anche pericolosi. “Traditi dai coetanei dei Beatles” titola Mr Buongiorno della Stampa, mentre per il buon Beppe i nonni avrebbero fatto uno sgambetto ai nipoti. Secondo i dati, coloro che hanno determinato il cambio di tendenza, dal remain al leave, sono quelli con più di 50 anni. Nella fascia 25-49 anni il remain. vince con il 56% dei voti. Colpa dei vecchi insomma, i quali hanno anteposto il cuore alla ragione, hanno dato troppo peso ai ricordi e alla nostalgia dei tempi che furono e si sono fatti sopraffare dalle paure che la propaganda nazionalista ha instaurato in loro. “La paura dei migranti che arriveranno”, e si, perché un sessantenne inglese non ha mai visto un pakistano e non si è accordo che rispetto a vent'anni fa gli immigrati nel Regno Unito sono circa 4 milioni in più. Non si capisce bene la soluzione che proporrebbero i due giornalisti: escludere i vecchi dalle elezioni? Calcolando che Gramellini (classe 1960) e Severgnini (classe 1956), rientrano nella temuta categoria “vecchi”, non direi proprio. Ma allora cosa si può fare? Non si sa. Una cosa è certa: gli anziani, un tempo fonte di saggezza ed esperienza sono diventati simbolo di egoismo e ignoranza, i giovani al contrario sono passati da scansafatiche ad emblema di informazione e apertura verso il mondo. Come per non bastare la discriminazione operata dai giornali in questi giorni non si ferma alla sola età, va oltre. I provinciali hanno meno autorità degli abitanti della metropoli e i diplomati meno autorità dei laureati (in cosa siano laureati non sembra essere rilevante). Per farla breve la democrazia andrebbe limitata ai giovani dottori della City. Tutto ciò, lasciatemelo dire, è surreale. Coloro che volevano il Remain perché l'Unione Europea rappresenterebbe il futuro, utilizzano discorsi che appartengono al passato. Sembra di essere ritornati al 1832 con il First Reform Bill, quando potevano votare solo i cittadini maschi possessori di beni immobiliari Il fatto più inquietante è che tutte queste “analisi” sulle statistiche del referendum abbiano sorvolato la questione centrale: l'UE agli inglesi, conviene o no? Tralasciando la questione che vi sia una correlazione tra l'abitare in provincia e la capacità di poter valutare la posta in palio, dobbiamo riconoscere, da entrambe le parti, che questa Unione è una macchina difettosa e il presentarla come “il migliore dei mondi possibili” sia un punto di partenza rischioso se non inutile. Occorre ripartire da persone come la Magli, dobbiamo dubitare di tutto ciò che viene proposto come unica soluzione. E sinceramente, mio caro Gramellini, ciò che ha scocciato non è la retorica della gente comune (alla faccia del classismo!), ciò che ha scocciato è l'impossibilità di mettere in discussione delle istituzioni diventate ormai dogmi. Difficile prevedere cosa accadrà nel prossimo futuro, difficile dire chi aveva o non aveva ragione basandosi sull'età dei votanti. Vorrei però instillare un dubbio rifacendomi al ragionamento dei due giornalisti sopracitati: non è che alla fine i giovani, nati nel post-Maastricht e cresciuti a colpi di selfie e propaganda europeista, dovranno poi ringraziare i vecchi più lungimiranti di loro?

Cune, 43380 Blassac, Francia

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  • Erminio

    Gennari

    11:11, 26 Giugno 2016

    Sprofondi roma,e già che ci siamo, anche bruxelles ... Cordiali saluti

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  • Erminio

    Gennari

    11:11, 26 Giugno 2016

    Sprofondi roma,e già che ci siamo, anche bruxelles ... Cordiali saluti

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