"inopportunità ambientale"

Dopo il G7, a Taormina ecco i "profughi": sindaco e commercianti in rivolta

Il timore è che ai primi se ne aggiungano poi altri, vanificando l'investimento da 30 milioni fatto in occasione del summit e causando la fuga dei turisti

Redazione
Dopo il G7, a Taormina arrivano i "profughi": sindaco e commercianti in rivolta

Foto ANSA

L'annuncio dell'arrivo a Taormina di 38 cosiddetti "profughi" ha scatenato una vera e propria rivolta nella località turistica siciliana. "Ma proprio ora che abbiamo ripulito tutto?" è stata la reazione del sindaco Eligio Giardina, un tempo socialista poi passato all'Udc e ora rappresentante di una lista civica, il quale ha riferito la scorsa settimana della decisione della Prefettura di Messina, adottata nel quadro del cosiddetto piano Sprar. Per rifare strade, piazze, ville e teatri in occasione del summit del G7 erano stati spesi ben 30 milioni di euro, ma ora il timore è che ai primi 38 richiedenti asilo poi se ne possano aggiungere altri rendendo così vano lo sforzo economico effettuato e causando la fuga dei turisti.

A fianco del sindaco si sono schierati anche gli albergatori e i commerciati, i cui rispettivi rappresentanti di categoria, Italo Mennella e Franco Parisi, hanno spiegato che ritengono si tratti di "una questione di inopportunità ambientale", affermando che non c'entra nulla il razzismo, termine subito evocato da una consigliera comunale del Pd, Graziella Longo, che si è detta "indignata" per la reazione. Sul fronte opposto si punta invece il dito contro "chi vuole fare business e speculare affittando immobili agli immigrati".

La prefetta Ferrandino è intenzionata a non ascoltare le proteste di sindaco, consiglieri e rappresentanti delle categorie: "Taormina è uno dei tanti Comuni dove, come nel resto del Paese, arriveranno pochi migranti all'interno del piano Sprar che consente di assumere assistenti sociali, di provvedere alle spese per fare studiare, per integrare... e Taormina certamente non si tirerà indietro". Intanto nel dibattito si sono inseriti buonisti come Pippo Baudo e Leo Gullotta, che si sono schierati dalla parte della Prefettura.

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