le famiglie s'indebitano e perdono la casa

Per l'Istat "riparte il mercato immobiliare". Invece i prezzi crollano e le abitazioni vanno all'asta

L'Istituto di statistica parla di "andamento positivo di mutui e finanziamenti"; Sogeea: "+ 5,4% di espropri, 30.215 procedure d'incanto in corso". Norditalia il più colpito

Redazione
Per l'Istat "riparte il mercato immobiliare".  Nella realtà i prezzi crollano e le abitazioni vanno all'asta

"Nel primo trimestre 2016 le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso sono state 159.932, il 17,9% in più di quelle registrate nello stesso trimestre del 2015; prosegue dunque per il quarto trimestre consecutivo un aumento delle compravendite". Lo comunica l'Istat, secondo cui continua anche "l'andamento positivo" di mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche: le convenzioni erogate sono state 88.036, il 29,2% in più rispetto allo stesso trimestre del 2015.


Secondo l'Istat, "la ripresa del mercato immobiliare nel primo trimestre dell'anno in corso riguarda sia il comparto dell'abitativo ed accessori (150.015 i trasferimenti di proprietà, +18,6% sul corrispondente trimestre del 2015), sia i trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico (9.041, +8,0%). A livello territoriale l'aumento delle compravendite coinvolge tutte le aree del Paese, ma è più accentuato nel Nord-ovest (+20,7%) e sotto la media nazionale nelle Isole(+16,5%), al Sud (+16,3% e al Centro (+15,8%), senza differenze tra compravendite di abitazioni ed accessori e unità immobiliari ad uso economico. L'aumento è maggiore nelle città metropolitane (+19,1%) e più contenuto nei piccoli centri (+16,9%)".


La notizia, in realtà, è positiva solo all'apparenza: il mercato si è difatti svegliato solo perchè il prezzo degli immobili è crollato. A Palermo, ad esempio, i prezzi sono scesi dell’1,2 negli ultimi due anni; la gente svende e questo favorisce la corsa alla speculazione. A goderne sono quelle banche tanto amate dal Premier. "Solo nell'anno precedente, per i mutui in Sicilia sono stati erogati 1 miliardo e 777 milioni di euro, il 64% in più del 2014 e la provincia di Palermo si attesta prima tra le altre con 595 milioni di euro erogati nel 2015, il 70 per cento in più dell’anno precedente", fanno sapere dalla rete Tecnocasa.

Gli Istituti bancari ci si ingrassano. E la gente? Una pacchia per chi deve comprare casa? "Non proprio", ha scritto l'economista Marco Ravi. "Le trappole, da parte degli istituti di credito, non mancano mai. Banca D’Italia ha dovuto bacchettare gli intermediari che facevano i furbetti sui variabili indicizzati ai tassi interbancari di riferimento come Euribor o Eonia (l’interbancario a un giorno). Nel momento in cui questi ultimi sono crollati sotto zero, infatti, molte banche, invece di calcolare il loro spread partendo dal tasso negativo, usavano riportare quest’ultimo magicamente a zero per far lievitare, di conseguenza, anche il loro margine di guadagno", ha sottolineato.


Anche il Rapporto immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e dell’Abi per il settore residenziale esulta parlando di ripresa. “Nel 2015 il mercato delle abitazioni, dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, sembra essere tornato su un sentiero di crescita” con 449.000 transazioni che hanno confermato e superato il dato dell’anno precedente: 421.000 (+6,5%). A sostenere la presunta "ripresa" è anche l’indice di affordability (la possibilità, calcolata dall’Abi, delle famiglie di comprare casa indebitandosi) che quest'anno, stabilisce il nuovo massimo storico: a marzo sarebbe "ulteriormente migliorato raggiungendo il valore dell’11,9%". Tutto ciò grazie ad una forte riduzione del costo dei mutui. Peccato che ci si dimentichi di sottolineare che "l'indebitamento" delle famiglie per comperare un'abitazione troppo spesso finisca in tragedia. Nei primi sei mesi dell'anno il numero delle case finite all’asta in Italia, per insolvenza, è aumentato del 5,4%, facendo registrare 30.215 procedure in corso, a fronte delle 28.672 rilevate a gennaio. È quanto emerge dal rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea, presentato in Senato (e sul quale Renzi pensa bene di tacere). Le famiglie si indebitanto e perdono la casa.


Abbozzando una stima del valore finanziario delle transazioni effettuate in questi primi sei mesi dell’anno, si ottiene una cifra di circa 4,8 miliardi di euro, di cui, tolte le spese per le procedure, sono circa 4,5 i miliardi che finiscono nelle tasche delle banche. Che ottengono il sequestro e la vendita all'asta delle case "non saldate". Quasi la metà delle abitazioni all'asta si concentra nel Nord del Paese: 16.391. Ma aumentano gli espropri anche nel Sud e nelle Isole, che hanno fatto registrare un incremento di sequestri di case rispettivamente del 46,4% e del 44,8%. Tante famiglie finite in mezzo ad una strada...

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