Paese bloccato contro il Jobs Act

Hollande fa il Renzi e si becca una rivolta sociale

In Italia la riforma dei licenziamenti facili è passata con l'innocuo mugolio dei sindacati compiacenti. In Francia la mobilitazione contro il Governo di sinistra è effettiva e intransigente

Marco Dozio
Hollande fa il Renzi e si becca una rivolta sociale

Foto ANSA

La protesta contro il Jobs Act alla francese prosegue senza sosta, dura e intransigente. Contro i licenziamenti facili previsti dal socialista Hollande, che si è ispirato alla riforma di Renzi. In Italia sindacati di fatto compiacenti, al solito, con i Governi di sinistra hanno lasciato correre, un po’ com’era successo con la legge Fornero: qualche manifestazione di piazza, più o meno timide proteste di facciata o di maniera, quindi tutto è filato via liscio in nome della “ragion di Stato” che impone di non disturbare eccessivamente il Governo amico. In Francia, al contrario, è in atto una vera mobilitazione sociale che attraversa tutti i comparti produttivi, con uno sciopero generale indetto da 7 sindacati.

Il Paese è bloccato. È emergenza carburante per gli scioperi che hanno paralizzato 6 raffinerie su 8, con almeno un quinto dei 12mila distributori del Paese che risultano completamente o parzialmente a secco. Code chilometriche e gravi problemi nell’approvvigionamento della benzina a Parigi, Nantes, Rennes e Le Havre. Il Governo ha autorizzato i petrolieri francesi ad attingere alle riserve strategiche. Mentre la polizia in assetto antisommossa ha iniziato le operazioni di sgombero delle raffinerie bloccate. Le agitazioni coinvolgono i lavoratori delle metropolitane che hanno indetto un’astensione dal lavoro di 24 ore nel sudest della capitale.


Scioperi anche nel trasporto su rotaia, per via aerea o su gomma, con i sindacati del settore che hanno bloccato il ponte di Normandia. Annunciato uno sciopero anche alla centrale nucleare di Nogent-sur-Seine. Solo ieri sono scese in piazza almeno 70mila persone in manifestazioni che si sono svolte in una sessantina di città. Protestano anche le forze dell’ordine che chiedono di poter lavorare in maggiori condizioni di sicurezza: a Parigi, durante una contro-manifestazione, estremisti di sinistra hanno assalito a colpi di spranghe e molotov una vettura della polizia. I due agenti a bordo sono riusciti a fuggire, la macchina è stata incendiata. Francois Hollande insiste nel dire che la riforma passerà. E Philippe Martinez, leader del sindacato Cgt, risponde che “gli scioperi andranno avanti finchè la riforma non sarà ritirata”.

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