li chiamano tapàq tahìr

Avvistamenti in Marocco, il Governo censura gli X-files

Gli UFO? Si vedono anche nei Paesi islamici, a dimostrazione che il fenomeno sia globale e non spiegabile come un esperimento segreto USA o NASA. E anche là si adotta la "congiura del silenzio"...

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

Avvistamenti in Marocco, il Governo censura gli X-files

Ore 21.23 del 25 marzo 1953. L'equipaggio di un C-47 americano, in volo di addestramento nella zona francese del Marocco, avvistava un oggetto volante che si fermava sulla base di Nouasseur. Il comandante dichiarò al servizio segreto dell'aeronautica americana che l'oggetto, avvicinatosi a velocità molto alta, era passato a 6-900 metri sopra l'aereo e poi aveva attraversato lo spazio aereo della base militare; a quel punto aveva rallentato e si era esibito in una serie di manovre a spirale, in cerchi sempre più stretti, come se stesse precipitando.

Al quarto giro l'UFO si abbassò e ne compì un altro, questa volta molto ampio, al termine del quale discese fino ad atterrare in un punto periferico della base. "Tornati su Nouasseur", scrisse nel rapporto il comandante dell'aereo, "vedemmo che la luce era ancora al medesimo punto e mostrava la stessa irregolare fluttuazione d'intensità. Ne informammo la torre e, stabilizzatici ad una quota di 1200 metri, cominciammo a girare intorno alla zona. Secondo quanto ci avevano detto, l'ufficiale comandante dell'aerodromo stava guidando una squadra di ricerche. Continuammo a girare in cerchio per 15-20 minuti. Poi, alle 22.15 circa, la mia attenzione fu distratta per un momento e, quando tornai a guardare al suolo, la luce non era più visibile. Informammo subito la torre. La nebbia a terra si stava infittendo ma, a giudicare dalle altre luci presenti nell'area, non era ancora abbastanza densa per provocare quella sparizione...".

I risvolti finali di questo episodio non ci sono noti, in quanto il materiale venne classificato come top secret dai servizi segreti americani e marocchini; solo diversi anni dopo, a furia di battaglie legali ed in virtù di una legge statunitense che permette la derubricazione parziale di documenti militari, sono stati rilasciati altri X-files (per usare un termine preso a prestito dal cinema) americani riguardanti avvistamenti di "tapaq tahir" (piattini volanti) in Marocco. In uno di questi, ottenuto dalla CIA, si legge testualmente, in ciò che non è stato censurato in nome della privacy e della sicurezza nazionale: "Marrakech - corrispondenza speciale. Alle ore 21 (probabilmente del 16 luglio 1952, N.d.A.) diverse persone hanno visto un disco largo e luminoso che volava orizzontalmente, con moto saltellante e rimbalzante. Poi vi fu uno scoppio di luce.


Un secondo disco, di dimensioni più piccole, apparve procedendo orizzontalmente verso sud-ovest. L'apparizione durò circa un minuto. Dischi luminosi che si muovevano a velocità vertiginosa vennero visti da diversi punti della regione di Marrakech. Il 14 luglio i dischi volanti sono stati scorti sopra la regione di Ifrance, evoluendo verso Meknes". Un secondo rapporto riferiva: "Il 2 agosto 1952, alle 20.45, un gruppo di cinque attendibili persone vedeva un disco luminoso o una palla nel cielo di Moulay Bousselham, nel Marocco francese. L'oggetto, rosso nel centro e bluastro al bordo, volava assai rapidamente da sud-est a nord-ovest, rimanendo visibile per circa venti secondi prima di scomparire all'orizzonte".

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