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Milano, clandestini bloccano la strada: "Basta campo, vogliamo un albergo"

Incitati dai giovani dei centri sociali, centinaia di immigrati sono scesi per strada a Bresso pretendendo di essere trasferiti in una struttura migliore

Redazione
Milano, clandestini bloccano la strada: "Basta campo, vogliamo andare in albergo"

Un momento della protesta

Sono scesi in strada urlando che "nessun essere umano è illegale" e hanno bloccato la circolazione, ballando in mezzo alla carreggiata tra le proteste dei residenti e degli automobilisti inferociti. Giovedì sera, un centinaio di immigrati clandestini ospiti del centro di accoglienza di Bresso insieme a frequentatori dei centri sociali di Milano hanno inscenato una protesta, lamentandosi delle condizioni del centro, che a loro dire sarebbe sovraffollato e non consentirebbe l'ingresso a ospiti esterni.

Al grido di "Bresso apriti" i manifestanti si sono ritrovati in Piazza Fontana e poi hanno sfilato fino alla Prefettura, dove una delegazione di loro è stata accolta dal prefetto Alessandro Marangoni, a cui i migranti hanno consegnato una lettera con le loro denunce e richieste. Ovviamente la lettera non è stata scritta dagli immigrati ma dagli anarchici che li incitavano a protestare, avanzando la pretesa di essere trasferiti in un albergo dotato di ogni confort perché secondo loro le condizioni di vita nel campo non sarebbero accettabili.

"Il Centro di Bresso" - hanno affermato i manifestanti - versa in condizioni di invivibilità nella completa violazione delle norme che lo regolamentano. Circondato dal filo spinato, è inaccessibile a chiunque abbia chiesto di entrare, di incontrare la direzione, di fare chiarezza sulla grave situazione di quel posto, dove i diritti fondamentali degli esseri umani vengono violati ogni giorno. Tutti hanno diritto - la conclusione dei giovani di sinistra - a vivere in un posto sicuro e ad un tetto sopra la testa".

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