"E io pago"

Gli immigrati rivendono i buoni spesa, utilizzabili nei supermercati Coop, che ricevono dalle cooperative

E' successo a Ferrara, in Emilia Romagna, dove alcuni presunti profughi rivendono ad un prezzo inferiore i buoni che ricevono dalla cooperativa Camelot. Il tutto è stato ripreso in un video realizzato dai leghisti Alan Fabbri e Nicola Lodi

Ismaele Rognoni
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Foto ANSA

A Ferrara non è troppo difficile scovare alcuni presunti profughi che vendono i buoni spesa da 5€ ricevuti dalla cooperativa Camelot, e spendibili nei supermercati Coop, ad un prezzo inferiore al loro vero valore. Essi sono utilizzabili per l'acquisto di qualsiasi bene come gli alcolici e i prodotti tecnologici. Non sarebbe persino impossibile rivenderli una seconda volta, come è già successo, a titolari di negozi di alimentari etnici o venditori cinesi. 

Il tutto è stato filmato in un video realizzato da Alan Fabbri, Capogruppo Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, e dal consigliere leghista Nicola Lodi dopo segnalazioni da parte di alcune cassiere che si erano insospettite appunto su come venissero utilizzati questi buoni, sui beni che venivano acquistati e soprattutto notando che essi venivano anche spesi da dei cinesi e non dagli immigrati arabi o africani.

Alan Fabbri commenta così questo squallido episodio: "La questione è molto grave, non vogliamo attaccare i richiedenti asilo ma un intero sistema di mancati controlli. E' la denuncia di un racket di rivendite al ribasso dai numeri impressionanti".
Anche Nicola Lodi rilascia alcune dichiarazioni in merito: "Conservo i messaggi dei dirigenti Coop che forzano le cassiere ad accettare i buoni senza riserve. Si tratta di centinaia di migliaia di euro e i buoni sono svenduti a 2,50€, c'entra la mafia cinese ed è un traffico che frutta molto di più di quello degli stupefacenti. Se con quei buoni gli immigrati non comprano alcol, li svendono alla faccia delle famiglie italiane che per 5€ farebbero salti mortali. E' un sistema di arricchimento per chi dovrebbe essere rispedito a calci a casa sua".

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