A Quetta, nella provincia del Baluchistan

Pakistan, attentato a una scuola di polizia: 60 morti, rivendicazione dell'Isis

I kamikaze hanno fatto irruzione mentre cadetti, agenti ed ufficiali dormivano, armati di mitragliatori e bombe a mano, attivando le cinture esplosive

Redazione
Pakistan, attentato a una scuola di polizia: 60 morti, rivendicazione dell'Isis

Alcuni dei poliziotti uccisi. Foto ANSA

È di 60 morti e almeno 120 feriti il bilancio dell'attacco portato lunedì 24 ottobre da un commando di tre kamikaze contro un'accademia di polizia di Quetta, capoluogo della provincia pachistana sudoccidentale del Baluchistan. I kamikaze hanno fatto irruzione nel compound della polizia in piena notte, quando circa 700 cadetti, agenti ed ufficiali stavano dormendo. La maggior parte delle vittime sono state causate dall'attivazione dei giubbetti esplosivi di due dei terroristi, mentre il terzo è stato ucciso dalle forze di sicurezza. L'attacco è avvenuto dopo le 23 locali e lo scontro a fuoco con i militanti armati di kalashnikov è durato varie ore.

Nella mattinata di martedì, l'Isis ha rivendicato l'attentato tramite un comunicato diffuso dall'agenzia Aamaq. Vi si legge che "tre combattenti infiltratisi dietro le linee hanno attaccato ieri sera, lunedì, una scuola di polizia nella regione di Quetta". Il comunicato prosegue affermando che i tre attentatori "si sono scontrati per quattro ore con i poliziotti con mitragliatori e bombe a mano" e che alla fine degli scontri "hanno attivato le cinture esplosive e si sono fatti esplodere in mezzo ai membri della polizia". Secondo le fonti citate da Aamaq, sono state uccise 60 persone circa e 120 sono rimaste ferite.

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