NESSUNO TOCCHI VERDINI

Alfano adotta Verdini, ma non i Gay

Ospite di “L’aria che tira” su La7 , il Ministro degli Interni si scaglia contro Salvini e le adozioni gay

Andrea Lorusso
Alfano adotta Verdini, ma non i Gay

Foto ilgiornale.it

Ne ha un pruriginoso fastidio, ovviamente reciproco, il Ministro degli Interni Alfano per il  Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, e nella intervista-chiacchierata di oggi il leader dell’NCD non ha disdegnato le sue letture sul centro-destra che verrà, e sull’immigrazione.

Innanzitutto si spiega chiaro: “È una fatica fondare un partito e prendere 1 milione e mezzo di voti,  Parisi non ne ha mai fondato uno, e i partiti che vorrebbe federare rigettano la federazione.” Poi passa a Forza Italia: “Io ho già scelto di non stare con Salvini, che non fa parte del centrodestra ma della destra estrema, assieme ai populisti d’Europa. Ora Forza Italia deve scegliere con chi stare.”

Tolto il sudore per avere fondato il suo movimento, sul tema migratorio è tranchant: “Non possiamo accogliere tutti, ma dobbiamo distinguere chi scappa dalla guerra e chi, dalla fame”,  finalmente, noi lettori del Populista lo abbiamo sempre pensato direste voi, ma subito una postilla: “Se non affrontiamo in maniera chiara il tema migratorio, poi arriva al Governo chi non vuole accogliere nessuno e li lascia morire in mare.” Quindi siamo subito in odore di tutela dello status quo, timide dichiarazioni di miglioramento ed anatema poco velato contro chi la destra tenta di rappresentarla senza metterci avanti “Nuovo Centro”.

Ma è su Verdini che il Ministro sprofonda in fiume di sincerità: “La sinistra è ipocrita, Denis Verdini è già nella maggioranza di Governo.” Prosegue: “Senza di lui non sarebbe passata la legge sulle Unioni Civili, da cui ho preteso ed ottenuto lo stralcio delle adozioni gay, perché i bambini hanno diritto ad una mamma ed un papà.” E anche qui sarebbe condivisibile se non fosse per la malafede. Perché anche s’è vero, avere ottenuto lo stralcio della stepchild adoption è stato solo un palliativo temporaneo per non farsi stritolare da quel misero elettorato rimasto, perlopiù agganciato agli enti ecclesiastici.

Avere equiparato le unioni tra persone dello stesso sesso con il Matrimonio etero, e quindi avendone avallato l’istituto giuridico con parità di diritti e doveri, ha generato un nuovo modello famiglia. E se la famiglia omo è identica a quella cosiddetta tradizionale, perché non dovrebbe potere adottare?

La discriminazione è chiara ed ha diritto di esistere. In sostanza, se sei contrario alle adozioni gay, lo devi essere a monte, perché riconoscendo l’equiparazione nello status civile poi tutto il resto è a cascata. Logica conseguenza vuole, che non troppo tardi, codeste famiglie lese nel loro diritto si rivarranno sulla Corte dei diritti dell’Uomo a Strasburgo denunciando l’accaduto, e con molta probabilità, otterranno una sentenza favorevole.

Non si è chiusa la porta alle adozioni, ma per mancanza di consenso politico si è lasciato aperto lo spiraglio con una legge pasticciata che verrà insidiata dal: “Ce lo chiede l’Europa.” Alfano salva la faccia, i cattolici la poltrona, e l’ipocrisia regna sovrana. E Verdini che vota il Cirinnà, insegna che: “Si è sempre bravi col sedere degli altri.”  

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