Usa nel caos

La polizia di Charlotte smentisce Hillary: l'uomo ucciso era armato e aveva droga

Dopo le accuse della candidata repubblicana, diffuso il video girato dagli agenti: l'afroamericano ucciso era in possesso di marijuana e di una pistola

Redazione
La polizia di Charlotte smentisce Hillary: l'uomo ucciso era armato e trasportava droga

Proteste a Charlotte. Foto ANSA

Keith Lamont Scott, l'afroamericano ucciso da un agente di polizia a Charlotte, era in possesso di marijuana e aveva una pistola; questo ha causato lo scontro con le forze dell'ordine. A ricostruire cosa è accaduto il 20 settembre scorso è stato sabato 24 settembre il capo della polizia di Charlotte, Kerr Putney in una conferenza stampa blindata. Fuori dalla stazione di polizia, infatti, un imponente spiegamento delle forze dell'ordine per il timore di nuovi scontri. L'attenzione era tutta sul video che la polizia ha deciso di rendere pubblico dopo essere stata travolta da accuse dimostratesi infondate.

Sotto la crescente pressione da parte dei manifestanti e della politica, inclusa Hillary Clinton, la polizia di Charlotte ha infatti deciso di rendere pubblico il video girato dalla telecamera indossata da uno degli agenti sul posto. Il dibattito sulla pubblicazione del video precede di due settimane l'entrata in vigore di una nuova legge in North Carolina che limita l'accesso ai video della polizia: dal 1 ottobre per la pubblicazione di eventuale materiale in possesso degli agenti servirà infatti un ordine del tribunale, con il giudice chiamato a stabilire se la pubblicazione è nell'interesse pubblico o crea una minaccia alla giustizia.

Il video è accompagnato da altre prove, incluso il test del Dna, che confermano la tesi della polizia, offrendo "prove indiscutibili" del fatto che Keith Lamont Scott era in possesso di un'arma. "Era assolutamente armato" ha detto Putney. "Quando si è in possesso di marijuana e di una pistola, è una questione di sicurezza pubblica", ha aggiunto spiegando l'accaduto. Le immagini chiariscono quindi definitivamente l'accaduto, smentendo senza ombra di dubbio le accuse della candidata repubblicana alla Casa Bianca, che sta disperatamente cercando di recuperare consenso sul rivale Donald Trump, dato vincente dai sondaggi.

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