donne controcorrente

Le Fallaci italiane: lady di ferro con palle d'acciaio

Monika Pilloni, Laura Tecce ed Enrica Perucchietti. David (in gonnella) contro i Golia della disinformazione pubblica

Alfredo Lissoni
Le Fallaci italiane: lady di ferro con palle d'acciaio

Da sinistra: Monika Pilloni, Laura Tecce, Enrica Perucchietti

In un Paese da Terzo, anzi Quarto mondo quale il nostro, ove si vive una deriva intellettuale e culturale e si è ostaggio di una classe politica che Margherita Hack definiva "arrogante ed ignorante", e ove infine chi sinceramente vorrebbe operare per il bene comune ha limitati spazi di manovra, è giusto ricordare alcune donne che svettano per il coraggio con cui si oppongono al Sistema. La prima, non è un caso, è d'importazione, Monika Pilloni, originaria della Repubblica Ceca ma in Italia dal 2009, giornalista politica, blogger e corrispondente per i vari giornali cechi.

Colta, raffinata, poliglotta e con entrature presso la classe politica populista internazionale che conta, Monika è sempre in prima linea, sulle barricate, senza peli sulla lingua, per denunciare le malefatte dei radical-chic, dei buonisti che favoriscono l'invasione, delle lobby che massacrano finanziariamente popoli e Paesi. E nei suoi scritti non fa sconti a nessuno

La seconda "Fallaci" è italiana e toscana come Oriana: Laura Tecce, giornalista di Libero, spesso in tv a tener testa ai politici tromboni che cercano di rifilar panzane al pubblico addomesticando la verità a proprio uso e consumo. Lei è la reporter che ha fatto crollare il mito della "vittima dell'uovo nell'occhio" Daisy Osakue, svelandone i poco edificanti retroscena familiari; che ha sgonfiato il "mito" della Sinistra Mimmo Lucano e che ha scoperto i dietro le quinte della vicenda della giovane haitiana che andava dicendo di essere stata discriminata nella ricerca di un posto di lavoro perché di colore. Morale, pensate che questo coraggio sia stato premiato? Macché: i leoni da tastiera di Facebook l'hanno ripetutamente insultata e minacciata e persino il social network è arrivato, in un'occasione, a bloccarla. Così funziona in Italia la "libera" informazione.

La terza lady di ferro è la giornalista torinese Enrica Perucchietti, infaticabile divulgatrice, che si erge come un titano contro le lobby di potere, contro l'informazione deviata, contro i burattinai del Nuovo Ordine Mondiale. Ha svelato la vera faccia del finto-buonista Obama ed il "lato B" di Renzi, ci ha messo in guardia dai pericoli della tecnologia priva di etica (il cyber-uomo, ad esempio) ed ha puntato il dito contro i propalatori di fake news come forma di controllo delle menti e delle masse. Ed ha coraggiosamente denunciato la strategia della tensione basata sul terrorismo di Stato.

Caporedattrice della Uno Editori, cura il blog di informazione alternativa Revoluzione. E' spesso sui media nazionali per svelare al grosso pubblico il dietro le quinte della nostra apparentemente pacifica e bovina vita quotidiana. A tutte e tre, grazie di esistere.

 

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