Perché sono passati tutti di qui?

Non solo Amri: erano transitati per l'Italia anche i terroristi di Nizza e di Bruxelles

Sono molti gli autori di stragi jihadiste ad aver avuto a che fare con il nostro Paese, dove potrebbero trovarsi basi logistiche degli estremisti islamici

Redazione
Non solo Amri: transitati per l'Italia anche i terroristi di Nizza e di Bruxelles

Anis Amri. Foto ANSA

Anis Amri non è l'unico autore di stragi jihadiste ad aver avuto a che fare con l'Italia: dall'attentato di Nizza a quelli di Parigi e Bruxelles, anche le strade di altri terroristi legati all'Isis portano nella penisola. Nelle tante indagini aperte da diverse procure sull'estremismo di matrice islamica, l'Italia emerge come un centro importante di supporto logistico e di fornitura di documenti falsi per combattenti dell'Isis. In diverse aree ci sono reti di fiancheggiatori del Califfato e le tracce lasciate dai killer di recenti episodi stragisti hanno portato nel nostro Paese, già prima della vicenda di Berlino.

Nella notte del 14 luglio scorso l'attentato sulla Promenade des anglais di Nizza, realizzato con modalità analoghe a quello della capitale tedesca: un camion lanciato contro una folla di civili. L'autista, anche lui tunisino, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, era stato fermato nel 2015 per un controllo dalla polizia italiana, alla frontiera di Ventimiglia. L'uomo, che non aveva pendenze e non era schedato come potenzialmente pericoloso, era stato fatto passare. Secondo notizie di fonte francese, il tunisino viaggiava regolarmente in Italia, insieme ad altri uomini, per portare cibo ai migranti siriani accampati vicino al confine.

Si torna indietro di pochi mesi e si arriva al 22 marzo 2016, giorno del doppio attentato all'aeroporto e ad una stazione metro di Bruxelles. Protagonista di uno degli attacchi suicidi è Khalid el Bakraoui, belga di origine marocchina. Nel luglio del 2015, l'uomo era atterrato all'aeroporto di Treviso con un volo Ryanair proveniente da Bruxelles e successivamente aveva pernottato a Venezia. Bakraoui faceva parte della stessa cellula che organizzò gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Di uno degli autori, Salah Abdeslam, belga di origine marocchina, viene registrata la presenza l'1 agosto dello stesso anno a Bari.

Nei quattro giorni successivi l'uomo "sparisce" - gli investigatori ipotizzano possa essere arrivato in Siria - e si ripresenta a Bari con un traghetto proveniente dalla Grecia il 6 mattina. Nel suo viaggio di ritorno verso Bruxelles utilizza 3 volte la carta di credito, per fare rifornimento, e poi lascia l'Italia. Diversi episodi, dunque, che alimentano il sospetto che sul territorio del nostro Paese possano trovarsi importanti basi logistiche degli estremisti islamici, che forse proprio per questo motivo non hanno mai attaccato direttamente la penisola, dove sanno di poter agire indisturbati e trovare coperture.

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