LE CONSEGUENZE DELL'INVASIONE

Lecce, la rabbia dei residenti di un quartiere: "Siamo prigionieri dei migranti"

Un comitato di cittadini denuncia l'assoluto degrado venutosi a creare in un quartiere di Lecce da tre anni ad oggi: a causare questa insostenibile situazione sarebbe stato, a detta dei residenti, il massiccio arrivo di immigrati

Francesco Vozza
Lecce, la rabbia dei residenti di un quartiere: "Siamo prigionieri dei migranti"

A Lecce l'emergenza immigrazione sta iniziando a diventare un problema davvero serio. Infatti, il grande numero di stranieri arrivati negli ultimi tre anni nella città pugliese ha creato una situazione di assoluto degrado per le strade ed, in particolare, nel quartiere che sta intorno alla via Duca degli Abruzzi: spaccio di droga, prostituzione, risse, violenze di ogni genere, estorsioni e rumorosissime ubriacature notturne di gruppo. Insomma, ce n'è proprio per tutti i gusti.

Ora, però, i cittadini si sono stancati ed hanno deciso di riunirsi in un comitato per denunciare tutto ciò che accade in questa zona di Lecce: "Ormai siamo in una prigione, non ci sentiamo più a casa nostra", ha dichiarato ai giornali uno dei promotori del Comitato (che non vuole far conoscere il suo nome per paura di ritorsioni da parte dei migranti). Secondo il parere di questo anonimo residente "tutto nasce dal mancato controllo del Governo nei confronti di questi extracomunitari che si radunano attorno ai negozi etnici per ubriacarsi. Lì possono acquistare birra e cartoni di vino a basso prezzo fino a notte fonda. Rendendo il quartiere invivibile.". Un bel problema, soprattutto se ad esso si aggiunge anche quello della droga: "Forniscono ai drogati le bustine di cocaina ed eroina, sono l'ultima ruota del carro di una filiera che sta crescendo grazie alla nascitura movida leccese.".

Ad aggravare la situazione, nei giorni scorsi un immigrato è rimasto a terra, ferito gravemente dopo una rissa: ad assistere alla scena c'era anche una signora che ora non vuole più uscire di casa per la paura. Ma non è la sola donna a spaventarsi di girare per le strade. Eppure, nonostante tutto ciò che sta accadendo, nessuno è ancora intervenuto, forse a testimonianza del fatto che alle istituzioni non interessa nulla dei cittadini.

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