califfato: meno uno

Trieste: reclutava foreign fighters. Arrestato sloveno

Ed intanto ha fatto perdere le tracce il miliziano dell'Isis che voleva compiere attentati contro Venezia. Il siriano si è volatilizzato nel nulla

Redazione
Trieste: reclutava foreign fighters. Arrestato sloveno

È stato estradato giovedì a Trieste dalla Slovenia un cittadino sloveno, Rok Zavbi, 26 anni, arrestato il 6 maggio scorso a Lubiana su mandato d'arresto europeo emesso dal Gip di Venezia, su richiesta della Procura Distrettuale Antiterrorismo, accusato di aver arruolato due foreign fighters macedoni partiti da Belluno e arrivati in Siria per combattere nelle fila dello Stato Islamico. Si tratta del primo "foreign fighter returnee" a disposizione dell'Autorità Giudiziaria italiana.


Lo sloveno è stato preso in consegna all'ex valico internazionale di Fernetti dalla Polizia di Frontiera di Trieste e del Ros dei Carabinieri di Padova. Al termine delle attività di Polizia, Zavbi è stato trasferito in un carcere del nord Italia, a disposizione della magistratura lagunare. Non si hanno invece notizie del siriano Ahmed Dughaim, militante Isis chel'anno scorso si era detto pronto a colpire Venezia. L'allarme era stato lanciato dal Viminale, che aveva fatto sapere che la città lagunare sarebbe da tempo nel mirino di combattenti di ritorno dalla Siria e in passato residenti a Venezia.


Secondo alcune fonti interne all'antiterrorismo del Ministero dell'Interno, per gli jihadisti il capoluogo veneto costituirebbe il luogo ideale per nascondersi, ma il pericolo riguarderebbe l'intera Regione, per la prima volta considerata uno "scenario caldo". Secondo i servizi segreti, il pericolo sarebbe costituito dal ritorno in patria di quelle "cellule dormienti" di terroristi mimetizzatisi tra la gente per bene del capoluogo, pronti però ad uscire allo scoperto in qualsiasi momento con azioni violente. Gli investigatori dell'Intelligence sono da un anno sulle tracce di Ahmed Dughaim, in procinto di tornare in Laguna con già un contratto di lavoro in mano e dove ha già la residenza, avendovi trascorso parecchi anni. Dughaim avrebbe combattuto in Medio Oriente sin dal 2012.


Oltre a lui, vi sarebbero anche membri del gruppo islamista albanese che fa capo a Baftjar Bruka, già ricercato per il coinvolgimento nella preparazione nell'esecuzione di tre attentati a Tirana, tutti progettati collegando ordigni esplosivi a un telefono cellulare. Bruka era già stato fermato in Toscana nel 2013 e segnalato a Venezia l'anno successivo. Secondo gli investigatori, tra i suoi intenti vi sarebbe un piano d'attacco proprio contro il capoluogo veneto.

 

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