Tutti contro la Brexit

Marco Marchesi

Mi ero ingenuamente stupito nel constatare tutta questa decisa e compatta “discesa in campo” di organi di informazione, istituzioni nazionali e sovrannazionali, fino ad arrivare agli opinionisti da bar contro la Brexit senza se e senza ma, prefigurando la rovina dell’intera Europa se non del mondo, con periodi di carestie, pestilenze, guerre, inondazioni, invasioni di cavallette e brusco ritorno al Medio Evo. In allineamento perfetto con la martellante campagna mediatica interna al Regno Unito e gli scomposti interventi dei vari Hollande, Schulz, Junker (costui addirittura con toni ricattatori) e finanche il nostro Renzi: se fossi stato un cittadino britannico, solo per il fatto che questi signori stranieri si permettessero di impartirmi la lezione e darmi dei “consigli” non richiesti, avrei votato sicuramente per la Brexit senza pensarci due volte, solo per puro spirito di sana reazione. E ora che la Brexit ha vinto, TUTTI a delegittimarla, attribuendone il successo in sostanza agli ignoranti, ai populisti, ai razzisti oppure, nella migliore delle ipotesi, ai “vecchi” (come se i “vecchi” votassero sempre e comunque egoisticamente per sé stessi e non invece, come ampiamente probabile e statisticamente possibile, per il bene dei figli e dei nipoti, che hanno molti più anni da vivere davanti a loro). Perfino il presidente USA Obama si era sentito in dovere di metterci il becco, ovviamente CONTRO la Brexit, invece di pensare agli affari americani suoi. Non intendo entrare di nuovo nel merito dei dettagli della questione: rimando solo al seguente link di Huffington Post (http://www.huffingtonpost.it/2016/06/25/letta-giovani-brexit_n_10673198.html), laddove il teorema dei “vecchi” viene sostanzialmente smontato da Enrico Letta (che senz’altro non può essere annoverato nelle schiere dei populisti-razzisti, né tantomeno in quella degli ignoranti), oltre al fatto di rimarcare in altro articolo la considerazione fondamentale per cui “Brexit: rassegnatevi, il voto dei poveri e degli ignoranti conta quanto il vostro”. Mentre a latere viene ospitato invece un servizio di segno completamente opposto del tuttologo Roberto Saviano, che pontifica sul fatto che anche Hitler e Mussolini venivano acclamati dal popolo. E allora che cosa dovremmo fare: forse come suggerisce l’illuminato sindaco di Bergamo Giorgio Gori (http://www.huffingtonpost.it/2016/06/25/gori-brexit_n_10672742.html) che ha proposto un preventivo “esame di cittadinanza” agli elettori prima di consentirgli di votare? Certo per lor signori questa sarebbe sicuramente una bella soluzione: fare votare solo quelli che la pensano come loro. Però forse ce ne sarebbe una ancora migliore: abolire completamente le votazioni ed i referendum, e non se ne parli più. L’Italia potrebbe essere una maestra eccezionale al riguardo per tutti i paesi europei vogliosi di imparare: qualcuno ci ha mai chiesto con un referendum se desiderassimo far parte dell’Unione Europea o se volessimo adottare la moneta unica dell’euro? Anzi, abbiamo addirittura escluso, nella nostra costituzione “più bella del mondo”, la possibilità di indire referendum su trattati internazionali.

Bergamo BG, Italia

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Commenti

  • 08:08, 30 Giugno 2016

    Appunto perchè tutta la marmaglia europea unita dei ladri in giacca e cravatta ha avversato e dileggia il BREXIT ... è chiaro segno che la distruzione di questa europa sia cosa sacrosanta, necessaria, doverosa ed impellente !

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