Follie della giustizia

Rapinatore marocchino libero per 17 minuti di troppo

A Pordenone l'udienza comincia in ritardo e il giudice si trova a non poter più convalidare l'arresto rimettendo in libertà il marocchino che ruba in casa delle anziane sole

Marco Dozio
Rapinatore marocchino libero per 17 minuti di troppo

Paradossi e pazzie della giustizia italiana. Succede a Pordenone che un marocchino che ha derubato una 86enne, accusato di furto aggravato e rapina impropria, venga rilasciato per un’inezia, per un disguido formale, per 17 minuti di troppo che hanno proibito al giudice di convalidare l’arresto.

A spiegare i dettagli al Gazzettino di Pordenone è l’avvocato difensore di Traidi Drissi, il marocchino che si era introdotto nella casa dell’anziana donna per derubarla: “Nella carte della Procura è stato erroneamente riportato che l’arresto in flagranza di Drissi è avvenuto alle 16.20 di sabato, quando invece erano le 13. La convalida deve avvenire entro le 48 ore dall’arresto, ma l’udienza è iniziata alle 13.17. Quindi ho fatto notare al giudice che il tempo era scaduto e il giudice ha dovuto prendere atto della situazione: non ha convalidato l’arresto e ha rimesso gli atti alla Procura. Ora il mio assistito è in libertà e affronterà un processo seguendo i soliti tempi della giustizia”. Già, i tempi.

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