visto da un cattolico

Giuda, i migranti e i cooperanti. Mentre la terra trema

Credo che il mondo cattolico pulluli di Giuda, di sepolcri imbiancati, di farisei che girano con il rosario in mano, di pseudocristiani che predicano il Vangelo ma amano il potere, i soldi, la corruzione

Piero Mantero
Giuda, i migranti e i cooperanti. Mentre la terra trema

Il Meeting di Rimini 2016 sarà anche ricordato per alcuni cambi di marcia culturali e spirituali preoccupanti, pertanto in molti si augurano che quello successivo, che cade nel centenario di Fatima (apparizioni tristemente profetiche sul comunismo mondiale e sull’Islam internazionale), possa ritornare nel solco della tradizione e del buon senso. O anche lì ci si vergogna delle nostre tradizioni? Due episodi collegabili hanno attirato l’attenzione dei mass media più attenti e preparati; noi ci associamo ad essi, perché pensiamo che dietro ogni atto via sia una ragion d’essere, e dietro due qualcosa di più. Credo che il mondo cattolico pulluli di Giuda, di sepolcri imbiancati, di farisei che girano con il rosario in mano, di pseudo cristiani che predicano il vangelo ma amano il potere, i soldi, la corruzione. Ma quanto è successo al Meeting quest’anno è più grave di quello che possiamo immaginare a prima vista.


Ha fatto scalpore e disgustato la copertura con un telo della statua della Madonna nello stand della casa editrice Shalom (a me la cosa non ha stupito, pensate che sia normale un nome del genere, che sia casuale? Sarebbe come credere che una casa editrice israeliana ed ebrea osservante fondasse la editrice Catholica! Lo ritenete coerente e possibile? Solo gli ignoranti potrebbero convincersi che sia normale...). Il motivo del gesto insano? La paura nei riguardi dell’Isis e per non disturbare la sensibilità musulmana! A questo siamo arrivati. Persino una casa editrice legata a Medjugorje, terra di martiri della fede contro le invasioni islamiche sottomessa a ciò...


La responsabile dello stand si è giustifica dicendo (e se stava zitta era molto meglio!) che “è per questi attacchi che stanno facendo. Loro hanno in odio verso la Madonna e quindi, per evitare, l’abbiamo coperta” riferendosi agli integralisti islamici. “La dovevamo togliere, addirittura perché qui ci sono tante religioni. Non era mai successo, avevamo dei quadri qui che ci hanno fatto togliere. È per evitare degli scontri, perché se fosse successo qualcosa mi sarei sentita responsabile. La Madonna è stata messa in castigo e ha accettato perché è umile...”. Qui siamo alla follia, ad una forma di fanatismo debole para-religioso. Di questo passo non saremo soltanto sottomessi, ma asfaltati. Comunione e non più Liberazione dall’Islam?


Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, si è stupito e rammaricato del fatto affermando: “Mamma mia, io dico intanto che chi ha messo il telo è un fifone, che manca di coraggio ma soprattutto che manca di delicatezza e soprattutto di fede. È una cosa davvero da fuori di testa...”. Concordiamo pienamente, se una cosa del genere lo fa una casa editrice predominante sulla scena per ragioni varie, una casa editrice che si vanta di fare apostolato mariano... figuriamoci dove andremo a finire.
Un atto gravissimo sottolineato anche dalla credente Giorgia Meloni che teme siamo di fronte alle “prove generali di sottomissione all’Islam". "Io sono convinta invece", dice, "che la difesa dei nostri valori, della nostra identità e delle nostre radici cristiane è uno dei presupposti per dialogare con le altre culture e combattere il fondamentalismo islamico”.


Ma a rendere ancora più amaro questo Meeting ed ancora più clamoroso e inspiegabile è stato l’atteggiamento di un gruppo di giovani che ha contestato la testimonianza di padre Rebwar Basa, iracheno di 38 anni, di Erbil, ordinato sacerdote nel monastero di San Giorgio a Mosul. Egli, testimone oculare di stragi contro soprattutto i cristiani, ha spiegato come la persecuzione degli islamici sia la normalità contro i credenti in Cristo. Ha dovuto persino giustificare le sue parole replicando che oggi stiamo vedendo “come è diventata la situazione dell’Europa, dove siete la maggioranza come cristiani e vivete in allerta. Immaginate cosa si vive da noi in Iraq... Qui da voi ci sono ragazzi dell’Islam che partono per andare a combattere in Iraq e in Siria, pronti a morire. E i vostri giovani non sono pronti nemmeno più a partecipare ad una santa Messa”.


I giovani, lo sappiamo, si fanno spesso soggiogare dalle mode, dalle ideologia, in buona fede solitamente, ma questi del Meeting son ragazzi preparati, di cultura medio alta ed in teoria di preghiera. Contestano un sacerdote che rischia la vita per la fede e poi applaudono le passerelle di certi politici ipocriti? Che schifo!
Una rondine non fa certo primavera, ma l’annuncia: due episodi in pochi giorni di questo tipo in una kermesse così importante che ha tutti gli occhi puntati, e non solo dall’Italia, ci lasciano sbigottiti.
Intanto un terremoto devastante ha messo in ginocchio in centro-Italia molti piccoli paesi ed ucciso oltre 200 persone. Gli sfollati andranno nelle tendopoli per chissà quanto tempo, mentre giovani robusti e di provenienza incerta vengono ospitati in alberghi e nutriti con la colazione, il pranzo e la cena...

Diverse procure italiane hanno avviato indagini proprio su alcune cooperative che sembrano lucrare sulle migliaia di migranti spacciati per profughi o richiedenti asilo, quando persino un orbo vederebbe subito che si tratta di clandestini!
E per capirlo vi sono pure fior di commissioni di controllo (ancora costi per i cittadini che pagano le tasse) ed i tempi ovviamente non possono essere brevi, altrimenti il business di pochi salterebbe. Questi Giuda di italiani venduti lucrano su molti poveretti che prima o poi, stufi di essere parcheggiati, senza prospettive di lavoro in un Paese in grande crisi da un decennio, finiranno con il delinquere (spaccio di droga, furti e altro). Inevitabile! Alla faccia della tanto decantata sicurezza.
Ma tutto ciò per chi ci governa è colpa dei populisti, ossia noi che abbiamo almeno l’onestà di evidenziare come stanno le cose, noi che stiamo dalla parte sempre e comunque del popolo. Ecco, essere populisti vuol dire proprio questo, banalmente forse: stare dalla parte del popolo. Perché noi siamo popolo cosciente, che ama la propria terra, che ci tiene alla propria casa, ai figli, alla pace sociale.


Tutto ciò che potrebbe molto presto essere irreparabilmente compromesso da questa deportazione di massa operata a livello internazionale da gente senza scrupoli, di sicuro non populista, forse mondialisti, forse massoni, forse trafficanti o peggio...
Solo la volontà politica e l’applicazione della sovranità popolare può fermare questa vergognosa invasione, questa guerra di poveri in nuce, con tanto di epidemie e depressioni varie. L’invasione si può fermare, si deve fermare. Non è giusto deportare centinaia di migliaia di giovani dai loro paesi, che rappresentano il futuro stesso di quelle nazioni, per complicare il presente di un’Europa allo sbando!


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