San Silvestro: timore e tremore per pet e persone sofferenti

L'epilogo della civiltà e gli insensati botti di Capodanno

0
Stefania Genovese

Stefania Genovese

Stefania Genovese, laureata in psicopedagogia e filosofia, ha ricevuto il premio internazionale "Zurich" dell'Università di Barcellona, per la sua tesi di laurea di indirizzo epistemologico sulla creazione dei miti moderni.

Autrice di programmi radiofonici sugli animali e curatrice di rubriche dedicate ai bambini. Ha diretto la rivista astronomica Kosmos e ha scritto numerosi articoli di divulgazione psicologica e scientifica sulle principali riviste italiane.

Tommy jack russell

Ci avviciniamo alla fine dell'anno, e, in numerose città, nonostante gli appelli di talune lungimiranti amministrazioni comunali che invitano a non ricorrere, per l'ultima festa dell'anno, a petardi o artifici pirotecnici che ledano la salute fisica e psichica di persone e animali, nonché ad elevare il già insostenibile tasso di inquinamento dell'aria, il malcostume (definirla "abitudine" è un eufemismo antropologico), di sparare botti e bombe carta ha già iniziato a perpetrarsi.


Si sprecano innumerevoli raccomandazioni, divieti, petizioni che rammentano pericolosità e danni dell'abuso di queste devastanti e ridondanti micce, si ricontano i feriti degli scorsi capodanni, si enumerano i danni ecologici alle proprietà pubbliche e private, e ancora una volta si implora di non perpetrare questa turpe usanza del frastuono assordante che stordisce ed annienta la consapevolezza animale.

Si perché, cani, gatti, uccelli e tutti gli animali, circondati da rumori improvvisi e acuti, si sentono minacciati, e percepiscono minato ed insicuro anche il proprio habitat domestico, a tal punto che il terrore si trasforma in una ansia così acuta e profonda da indebolire i propri parametri vitali fino a condurli alla stessa morte. Inoltre lo spavento è tale da condurre anche taluni animali selvatici a fuggire, ed a percepire un così profondo stato di disorientamento, da esporli, irrimediabilmente, al rischio investimento, minando così l'incolumità propria e degli automobilisti.


Numerosi sindaci si sono prodigati attraverso avvisi e manifesti affissi in numerose città dal Nord al Sud, nell'appellarsi al non utilizzo di petardi dannosi,
mentre molti giornali riportano il sequestro di ingenti quantitativi di artifici illeciti, non solamente gravemente lesivi delle persone ma rischiosi perché apportatori di ingenti danni economici, responsabili di incendi a beni pubblici.


Tuttavia questi appelli al senso di responsabilità individuale e collettiva sono spesso, per non dire, quasi sempre obliati e schiacciati dal perpetrarsi ciclico di un egoista, beffardo spregio del senso civico e del rispetto verso tutte le categorie più deboli, ammalati, anziani e bambini...
Come fermare tutto ciò? Ogni anno incontro persone che all'avvicinarsi di Capodanno sono costrette a programmare piani di evacuazione o di contenimento dei propri animali, o che ricorrono ai consigli dei propri veterinari per aiutare i loro pet a sopportare questa notte di angoscia e turbamento. Così mentre dei festaioli dissennati e negligenti si divertono ad allestire pandemoni lesivi dei timpani, approntando ordigni sempre più fragorosi, degni delle guerre più cruente, molte persone trascorrono l'inizio dell'anno nuovo, nella mestizia e nella preoccupazione più assoluta.

Eppure occorre sottolineare che lentamente qualcosa sta mutando; il fatto stesso che sempre più città aderiscono al vietare queste gazzarre semi belliciste, ci induce a sperare che sempre più si espanda la coscienza di festeggiare in modo adeguato, rispettoso e responsabile. Inoltre le forze dell'ordine sono pronte a commutare severe sanzioni per chi non si adegua ad utilizzare materiali pirotecnici tutelanti la salute di persone ed animali: le multe possono arrivare anche oltre i 500 euro. Ed è stata diramata anche una classificazione che riporta quali siano i più idonei mezzi d'artificio che possono essere usati anche dai bambini come quelli della categoria F1 e F2, capaci di creare graziosi effetti luminosi ma inani nel produrre suoni fastidiosi e lesivi della comune e logica percettibilità.

Nella "vana", temo, speranza, di indurre "pietas" in tutti coloro che disattenderanno i moniti e le raccomandazioni qui sopra riportate, voglio raccontare alcuni episodi in cui i botti hanno determinato gravi stati di disagio e sofferenza ai nostri amici a quattro e due zampe. Un improvviso ed acuto scoppio di un petardo avvenuto durante il primo dell'anno fece cadere a terra da un albero, una coppia di tortore selvatiche. Anni fa, sempre i primi giorni dell'anno, una mia cara amica di Alessandria trovo nella sua via un cane femmina di razza pastore bergamasco, impaurito e tremebondo, che vagava senza una meta, probabilmente atterrito dai botti di capodanno, alquanto lontano dalla sua dimora. Si fece prestare una cravatta da un signore, gliela lego al collo e lo porto' a casa sua. Vani furono i tentativi di ritrovarne i padroni; Chicca così venne chiamata, visse ancora alcuni anni, ben accudita, ma sempre spaurita e lesta nel nascondersi sotto mobili ed altri pertugi alla comparsa di qualche clamore inconsueto.

La mia micia recentemente è stata così terrorizzata dalla esplosione di una di queste maledette bombe dai nomi altisonanti (come Maradona o Monti), da capottarsi nella sua cuccetta e da quel momento non volervi più rientrare, finché non è intervenuto il nostro veterinario. E' stato infatti necessario somministrargli delle gocce tranquillizzanti che riequilibrassero il suo stato d'animo turbato e nervoso.


Quando il nostro amato Tommy, lo scatenato e simpaticissimo jack russell di casa che vedete nella foto, avverte gli improvvisi fracassi dei petardi, inizia a tremare, ed ad ansimare così tanto che ci prodighiamo in mille modi per distrarlo, e talvolta né coccole né il volume alto della televisione riescono a distoglierlo da quella angoscia così attanagliante che lo sprofonda in un umore raggelante ed affannoso. Ed in quei momenti in cui i suoi occhi così vispi si incupiscono nello sconcerto e nella inconsapevolezza, lo stringo a me...

E in quegli attimi che paiono interminabili, percependo il suo cuoricino battere forte dal panico che lo pervade, inveisco contro tutti questi bruti inumani, indegni di appartenere ad un consorzio civile, mentre mentalmente mi scorrono le parole di tutti quegli studiosi convinti assertori di alquanto sia labile la linea che separa la violenza e la sopraffazione sugli animali da quella sugli umani... Di come "il male" alligni nella limitatezza e nel decremento della considerazione verso l'altro da sé.

A questo punto, deduco che insegnare l'etica del rispetto verso gli altri, specifici o eterospecifici, che siano, dove non voglia essere correttamente recepita, a volte passi anche da un adeguato uso di severe e specifiche penalità; quindi a mio giudizio, sono favorevole ad elevare ancora di più le sanzioni pecuniarie e ad una adozione delle stesse a livello nazionale.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU