Lega pronta a governare

Salvini verso le elezioni: "O con la Merkel o con gli italiani, non ci sono vie di mezzo"

Il leader: "Tassa unica al 15%, superamento dell'Euro, della legge Fornero e degli studi di settore. Nessuna alleanza con i complici del sì al referendum"

Redazione
Salvini verso le elezioni: "O con la Merkel o con gli italiani, no vie di mezzo"

Foto Il Populista

"Tassa unica al 15%, superamento dell'Euro, superamento della legge Fornero e degli studi di settore": sono i punti della proposta economica della Lega, che dovranno essere sottoscritti da chiunque voglia allearsi con il movimento guidato da Matteo Salvini. L'ha ribadito il segretario questo pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa seguita al Consiglio Federale, nella quale Salvini ha anche comunicato il raggiungimento nel 2016 di un nuovo record per quanto riguarda numero di tesserati e sedi aperte, annunciando una grande mobilitazione in tutta Italia per il fine settimana del 18 e 19 febbraio "con due giornate di ascolto, tesseramento e proposta del nostro programma" come passaggio importante della campagna elettorale verso le elezioni, che il leader leghista chiede siano convocate "nella prima data utile, quella del 23 aprile".

Salvini ha annunciato che alle elezioni amministrative di Padova, Belluno e Verona ci saranno candidati della Lega, che non saranno appoggiati da liste con il simbolo di Forza Italia, anticipando inoltre la richiesta che il voto amministrativo venga accorpato con quello politico "per risparmiare e semplificare la vita alla gente". Data importante quella di sabato 8 aprile: "Qualora si votasse il 23 aprile - ha detto Salvini - organizzeremo una manifestazione su immigrazione e sicurezza, a Milano. Qualora invece si votasse a giugno, sarebbe l'occasione per le primarie, per chiedere l'ok degli italiani su programma e candidato". Il leader leghista ha sottolineato che "questo governo, privo di qualsiasi credibilità, sta arrivando tardi e male a quelle che sono le battaglie storiche della Lega su tasse, immigrazione, Europa, euro e frontiere".

"Siccome l'Italia ha bisogno di uno shock positivo, prima si vota meglio è" secondo Salvini, che ha inoltre evidenziato la situazione drammatica dell'economia, sia sul fronte bancario che su quello delle imprese. "Noi siamo assolutamente pronti a presentarci agli elettori - ha ribadito - con la legge elettorale che c'è, ed è quella uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale. I due governatori Zaia e Maroni a breve comunicheranno la scadenza dei referendum per l'autonomia della Lombardia e del Veneto, quindi le beghe politiche sul come cambiare la legge elettorale sono da noi distanti anni luce". Il segretario della Lega ha spiegato che lavorerà per "coinvolgere più forze possibili, ovviamente escludendo coloro che sono stati complici del sì al referendum quindi Alfano, Verdini, Cicchitto, Casini ecc..."

In merito al timore che ci si possa ritrovare dopo il voto senza una maggioranza in Parlamento, Salvini si è detto fiducioso: "Io conto che gli italiani siano abbastanza maturi per fare una scelta coraggiosa, soprattutto quelli che non votano più perché si rifiutano di votare per il meno peggio. Noi lavoreremo per riunire le forze per arrivare a prendere un voto più di Renzi e Grillo, però non è più il tempo del meno peggio, non voglio offrire una proposta pasticciata e confusa; il tema euro ed Europa è assolutamente centrale". Escludendo l'impossibile referendum sulla moneta unica proposto dai pentastellati, che non è consentito, Salvini ha sottolineato: "fossi io al governo, al posto di Padoan entro il primo febbraio risponderei a Bruxelles che dall'anno prossimo non vi diamo più i 20 miliardi di euro che l'Italia versa ogni anno all'Ue. O con la Merkel o con gli italiani, non ci sono vie di mezzo".

Il video della conferenza stampa:

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