sparare sulla croce rossa

Allarme Oms: 600 attacchi agli ospedali nelle zone di guerra

La Siria al centro degli assalti. Medici senza frontiere colpiti 57 volte

Alfredo Lissoni
Allarme Oms: 600 attacchi agli ospedali nelle zone di guerra

L'ospedale siriano di Maarrat distrutto dai bombardamenti. Foto ANSA

Ospedali presi di mira 600 volte negli ultimi tre anni. Lo rivela il censimento fatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e presentato durante la World Health Assembly in corso a Ginevra. Secondo il report, "nel 2014 e 2015 ci sono stati nel mondo 594 attacchi a ospedali o personale sanitario in zone di guerra, con 959 morti e 1.561 feriti". Gli attacchi, precisa il documento, sono stati compiuti in 19 Paesi, il 40% dei quali in Siria. Al secondo posto ci sono Cisgiordania e Striscia di Gaza, con il 9%, e poi Iraq e Pakistan con il 7%.


"Nel 62% dei casi si è trattato di attacchi in cui gli ospedali o i convogli sanitari erano l'obiettivo principale. La Siria ha anche il primato dei morti, con 352, e dei feriti, 668", precisano gli osservatori OMS. Che aggiungono: "Vediamo con frequenza allarmante una mancanza di rispetto per la sacralità delle cure sanitarie, per il diritto alle cure e per le leggi umanitarie internazionali. Pazienti sono colpiti mentre sono in un letto d'ospedale, il personale medico è minacciato, intimidito o attaccato, gli ospedali stessi sono bombardati".


Nel solo 2015, ha sottolineato il presidente di Medici Senza Frontiere Joanne Liu, le strutture della Ong sono state colpite 57 volte. "Dobbiamo difendere il nostro personale", ha affermato Liu lanciando l'hashtag #notatarget, "e le vite dei pazienti".

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