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Grandi eventi: il bagarinaggio ha raggiunto dimensioni inquietanti

La differenza tra il costo del biglietto d'ingresso e a quanto viene rivenduto dai bagarini, dove finisce?

Elena Salvarezza
Grandi eventi: il bagarinaggio ha raggiunto dimensioni inquietanti

Il bagarinaggio è molto più diffuso di quanto noi crediamo.
È un fenomeno per cui i biglietti, di un concerto musicale o di un evento sportivo, vengono acquistati in blocco da un "bagarino" e poi rivenduti ad un prezzo maggiorato. Questa cessione, se così possiamo definirla, normalmente si svolge ai lati delle strade, fuori dagli stadi, nei parcheggi, lungo i percorsi d’accesso all’evento. Praticarlo in Italia non è illegale, eccetto talune ordinanze emanate dai Sindaci dei territori interessati che vietano in assoluto, al di fuori delle agenzie autorizzate, la compravendita di biglietti d’ingresso. Rischio multe salate fino a 500 euro. Ultimo esempio clamoroso è accaduto in occasione del concerto dei Coldplay, in Italia il 3 e 4 luglio 2017: biglietti messi in vendita on line e, dopo pochi minuti, inspiegabilmente già esauriti, introvabili, sold out. 

Una portata talmente ampia che non si può più non denunciare.
Per cercare di innalzare l'attenzione nei confronti di questa problematica, già nel 2010 Ferdinando Salzano, imprenditore e produttore live, e il manager di Ligabue lanciarono una grande campagna di provocazione, imponendo il possesso del biglietto nominale durante il tour nei teatri dei concerti di Ligabue. Oggi, il bagarinaggio, è diventato una piaga della musica live, proprio perché le Società che hanno sede all’estero, ma operano sul mercato italiano, riescono ad ottenere un numero consistente di titoli d'accessi e di rivenderli, uno dopo l’altro, fino all’esaurimento. 


Una vera e propria truffa ai danni dello spettatore, degli artisti e delle agenzie.
I produttori live che propongono il valore dell’offerta e di conseguenza il prezzo dell’ingresso allo spettacolo, se sono gli stessi che hanno in mano la differenza tra il valore di mercato ed il prezzo finale di rivendita del biglietto, generano senza alcun dubbio un raggiro. Dietro l’organizzazione di un concerto, inoltre, c’è un duro lavoro di professionisti che semplicemente chiede di essere riconosciuto e valorizzato. Dare soldi ai bagarini significa calpestare questo lavoro per dare soldi all’illegalità, ma è altrettanto vero che una buona parte di quelli che rivendono i biglietti sui siti on line di bagarinaggio, sono i fan dell'artista. Se nessuno comprasse i biglietti al doppio del loro costo reale, le vendite on line attraverso i bagarini cesserebbero di esistere e, con loro, il crimine di giocare sulle emozioni  che un evento è capace di regalare agli spettatori.

 

 

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