Altro che bloccare i fondi Ue...

Renzi attacca l'Ungheria sull'immigrazione ma finisce bacchettato da Budapest

Secondo il ministro degli esteri del governo Orbán "il premier italiano non capisce la situazione" e l'Italia non sta rispettando le regole di Schengen

Redazione
Renzi attacca l'Ungheria sull'immigrazione, ma viene bacchettato da Budapest

Viktor Orbán e Matteo Renzi. Composizione da foto ANSA

Ancora una volta, durante la puntata di Porta a Porta andata in onda martedì 25 ottobre, Matteo Renzi ha colto l'occasione per attaccare l'Ungheria e gli altri Paesi dell'Europa centro orientale i cui governi non accettano di subire passivamente l'invasione degli immigrati clandestini. Il premier italiano ha infatti dichiarato che "se Ungheria e Slovacchia ci fanno la morale sui nostri soldi e poi non ci danno una mano sui migranti non va bene".

Non si tratta del primo episodio in cui Renzi chiarisce di essere in disaccordo con le politiche messe in atto dal governo di Viktor Orbán, tant'è che di recente è giunto addirittura al punto di minacciare di mettere un veto sul bilancio Ue pur di bloccare i fondi comunitari destinati ai cittadini dell'Europa dell'est. L'Ungheria pare essere vista come il fumo negli occhi negli ambienti governativi, tant'è che anche il prefetto di Ferrara, dopo gli eventi di Goro, ha detto ai cittadini che protestavano "vadano a vivere in Ungheria".

Non si è certo fatta attendere la risposta magiara alle accuse renziane, arrivata per voce del ministro degli esteri Péter Szijjártó, il quale giovedì 27 ottobre ha dichiarato: "Il premier italiano non capisce la situazione. I fondi europei spettano ai paesi del centro-europa e sono regolati da leggi europee. Questi fondi sono conseguenti all'apertura del mercato attuata da questi paesi, misure economiche che hanno permesso a tanti imprenditori occidentali, molti anche italiani, di fare lauti profitti in Ungheria".

Il ministro ha poi aggiunto che se l'Italia rispettasse le regole di Schengen, la pressione migratoria sull'Unione europea sarebbe meno forte. Per il governo ungherese quindi la proposta di Renzi di bloccare i fondi europei ai paesi che non sono disponibili ad accettare migranti non è nient'altro che un ricatto politico. L'Ungheria e i paesi del gruppo di Visegrad, forti anche del supporto popolare, non hanno alcuna intenzione di subire l'invasione forzata imposta dall'UE e sostenuta dall'Italia.

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