La rivelazione di Libero

Gorino, i bambini "profughi" inventati dalla propaganda

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano milanese, non c’erano minorenni tra gli immigrati spediti d’imperio nel paesino del Ferrarese. Anche sulla base di questa menzogna è partita l’aggressione mediatica di politici, ministri, prefetti e opinionisti vari

Marco Dozio
Gorino, i bambini "profughi" inventati dalla propaganda

Foto ANSA

La macchina dell’insulto mediatico nei confronti dei cittadini di Gorino sarebbe alimentata da una bugia. Da un’invenzione. Secondo quanto scrive Andrea Morigi su Libero, non c’erano bambini tra gli immigrati spediti d’imperio nel paesino del Ferrarese. Le cronache parlavano di 20 presunti profughi bisognosi d’aiuto, di cui 12 donne e 8 minorenni. “Persino all’Asp, il centro servizi alla persona che fa capo al Comune di Ferrara, sono costretti ad ammettere che non ci sono mai stati minori nel gruppo di richiedenti asilo inviati lunedì dalla prefettura nel Delta del Po”, scrive il giornale diretto da Vittorio Feltri, aggiungendo che la “corriera” in arrivo era composta da 12 donne di età compresa tra i 20 e i 22 anni.

Il rifiuto di ospitare bambini sarebbe dunque una notizia falsa, non suffragata dai fatti, allo scopo di gettare ulteriore fango su un’intera comunità che si è ribellata alle requisizioni, alle imposizioni prefettizie e alla drammatica disorganizzazione di uno Stato incapace di gestire il fenomeno. Per dipingere il mostro perfetto, per prendere meglio la mira del dileggio, era forse necessario parlare di “donne e bambini” e inventarsi addirittura il numero dei suddetti minori ripudiati. Sulla base di questa menzogna, gonfiando e taroccando i termini della questione, sarebbe poi partita l’aggressione mediatica di politici, ministri, prefetti e opinionisti vari, con relativa campagna di boicottaggio delle vongole locali, centrali per l’economia del territorio. Per costoro Gorino e i suoi abitanti possono soccombere oppure emigrare in Ungheria, come suggeriva l'amabile e "stimatissimo servitore dello Stato" prefetto Morcone, ancora incredibilmente al suo posto, a gestire disastrosamente l'immigrazione, nonostante le ingiurie scagliate contro 600 italiani che contribuiscono a pagare il suo sobrio stipendio da 175mila euro l'anno

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