napoli: operazione anticamorra

Riscuoteva il pizzo per Casalesi, confiscati 11 milioni

Francesco Grassia nel giugno del 2000 fu arrestato e gli fu contestato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso insieme ad elementi di spicco del clan Zagaria

Redazione
Riscuoteva il pizzo per Casalesi, confiscati 11 milioni

La Dia di Napoli ha eseguito martedì un decreto di confisca beni per 11 milioni di euro emesso dal tribunale casertano di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dell'imprenditore 71 enne Francesco Grassia. I beni furono sequestrati a luglio 2005. Grassia, imprenditore edile di Aversa, nel giugno del 2000 fu arrestato e gli fu contestato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso insieme ad elementi di spicco del clan dei Casalesi Vincenzo Zagaria, Francesco Biondino e Dario De Simone.


Le indagini, anche con contributi di diversi pentiti, lo indicavano come elemento organico alla cosca, gruppo Zagaria, che aveva il compito di fornire appoggio logistico agli affiliati, di nascondere armi, di riscuotere i proventi delle estorsioni e di reinvestirli in attività per conto del clan. Negli anni '90 fu protagonista con una sua società dell'acquisto di un complesso immobiliare, l'ex fabbrica Della Volpe ad Aversa, a un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato, per gli inquirenti proprio in forza della capacità di intimidazione derivante dall'appartenenza ai Casalesi. Nel 1994 Grassia attua una estorsione ai danni di un imprenditore edile del Casertano, impegnato nella costruzione di un istituto scolastico ad Aversa, costretto a versare, per la protezione del suo cantiere, 60 milioni di lire.


Il pentito Dario De Simone, elemento apicale del clan all'epoca dei fatti, descrive il ruolo di Grassia di imprenditore organico al sodalizio criminale, pienamente disponibile verso l'organizzazione in cambio dell'esclusiva per la costruzione dei capannoni nell'area industriale di Teverola. L'imprenditore, insieme ad altri appartenenti all'organizzazione criminale, ha anche importato armi dall'ex Jugoslavia di vario tipo, da fucili a pompa a bombe a mano e mitragliatori.


Acquisiti definitivamente allo Stato: il capitale sociale e il patrimonio aziendale della AVERSANA COSTRUZIONI S.r.l. V.E.C.O.; il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della O.M.S. OFFICINE MECCANICHE SESSANE S.r.l.; il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della INDUSTRIAL COSTRUZIONI S.r.l.; il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della BARCAL S.r.l., attiva nella produzione e costruzione di natanti da diporto; il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della MAIORA S.r.l., anche questa attiva nella produzione e costruzione di natanti da diporto; il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale della EMMEGI S.r.l. , pure attiva nella produzione e costruzione di natanti da diporto); un immobile ad Aversa, comprensivo di cantina e locale garage; un fabbricato e un immobile aTeverola; un impianto fotovoltaico che fornisce energia elettrica con regolare contratto a una impresa di distribuzione, realizzato sul lastrico solare di un capannone nella zona ASI di Teverola dell'estensione di oltre 15.000 mq , al momento in fitto a una ditta estranea ai fatti.

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