Il mandamento corleonese in famiglia

Mafia a Corleone, arrestato il nipote di Bernardo Provenzano

Il blitz dei Carabinieri ha portato all'arresto di dodici persone, tra cui due forestali e un dipendente comunale. Il parente del capo di Cosa nostra morto a luglio stava progettando di riorganizzare il clan

Redazione
Mafia a Corleone, arrestato il nipote di Bernardo Provenzano

Foto ANSA archivio

C’è anche il nipote di Bernardo Provenzano, il padrino della mafia morto a luglio, tra i dodici arrestati nell’ambito dell’operazione dei Carabinieri che ha colpito il mandamento mafioso corleonese. Carmelo Gariffo secondo gli investigatori stava progettando di riorganizzare il clan, dopo aver assistito lo zio nella gestione degli affari, nella latitanza e nella circolazione dei famosi “pizzini”.

Fuori dal carcere da tre anni, il nipote di Provenzano parlava di pizzo e appalti, proprio nel Comune sciolto per mafia ad agosto. Arrestati anche due forestali, che gli inquirenti ritengono collaboratori di Gariffo. L’ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto anche Antonino Di Marco, dipendente del Comune di Corleone già in carcere. Le accuse a vario titolo parlano di associazione di stampo mafioso, estorsione e danneggiamento. È stata applicata anche la libertà vigilata per due anni a carico dei due mandanti di un progetto di omicidio.

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