Basta parole. Ci vogliono fatti!

Giovanni dAustria
Basta parole. Ci vogliono fatti!

Da dove comincio questa volta? Dall'ultima minaccia della Nashir Foundation per esempio? Uno degli strumenti della propaganda di morte dell’Isis riconducibile al pericolosissimo Abu Mohammad al-Adnani, che invita i musulmani ad usare il topicida per avvelenare i nostri cibi nei supermercati o nei ristoranti, o gli acquedotti, o provocare spaventosi incidenti stradali cospargendo la strada di olio di motore preferibilmente sui tornanti delle strade di montagna, prima di curve particolarmente pericolose naturalmente nel nome di Allah. Dice al-Adnani, parlando di noi maiali infedeli: «abbiate fiducia in Allah e uccidete in ogni modo… se non avete un proiettile o una bomba, usate una pietra per rompergli la testa, o un coltello, o investitelo con l’auto…”. Sì l'invito è che qualsiasi musulmano possa, liberamente e singolarmente, ovunque, anche semplicemente investire qualcuno di noi con la propria autovettura. E' già accaduto. Ora l' invito è molto più forte. Oppure da ciò che ha appena fatto il governo di Angela Merkel che ha elaborato il cosiddetto Concept for Civil Defence? Un piano dettagliato come difesa per la popolazione da minacce terroristiche o attacchi. Un provvedimento che ci fa pensare che la situazione è più grave di quanto si creda. Questo provvedimento obbliga la popolazione tedesca, di mettere da parte alcune scorte di acqua potabile, di cibo e medicinali generici di vario tipo per il pronto soccorso per almeno cinque o dieci giorni, oltre a ad avere contanti e la possibilità di avere accesso a fonti di energia. Cosa potrebbe accadere? Perchè da noi nessuno dice qualcosa? C'è stato un grave terremoto, certo. L'attenzione è andata alle povere vittime ma... sembra che dai media italiani siano sparite tutte le notizie. Non c'è più l'Isis? In Libia non c'è guerra? Ad ottobre non si vota più? I clandestini non esistono? I problemi scomparsi? Terribile! Sembra di essere in un regime. Invece i clandestini ci sono, e aumentano!. E noi? Aspettiamo che uno dei tanti, troppi, inutili baldanzosi e arroganti giovanotti che bighellonano tutto il giorno a spese nostre compia una strage nelle nostre città? Per quanto ancora dovremo sopportare la stupidità di chi ci governa? Di chi spalanca le porte di questo disgraziato Paese per farlo invadere? Di chi si ostina a minimizzare mentre tutto sta crollando? Chi ci protegge da tutto questo? Chi ci protegge da quello che potrà accadere? Forse da quelle forze dell'ordine che sono costrette a proteggere i clandestini anziché gli italiani? Si sta ribaltando il mondo! Ogni giorno la situazione peggiora e davanti a questo sfacelo, alla perdita di ogni identità, alla distruzione del nostro futuro, non possiamo restare fermi. Capaci soltanto di lamentarci davanti ad un microfono o scrivere qualcosa su un social network. C'è bisogno che i cittadini si organizzino in nuclei territoriali di controllo. Gente libera, se ancora possiamo sperare di essere liberi, gente che non abbia legami con chi vuole la distruzione del Paese e possa scambiare tempestivamente informazioni su qualsiasi movimento sospetto. Ci vogliono persone che osservano il territorio e lo monitorano. Slegati da qualsiasi apparato statale che non è più credibile se continua a lasciare i cittadini allo sbando, quando addirittura non li perseguita, per tutelare gente che non appartiene alla nostra storia e sta cambiando le nostre radici cristiane. E' ora di dire basta a tutto questo. C'è bisogno di una organizzazione urgente che nasca dal basso perché è in gioco la nostra libertà e la nostra sicurezza futura. E allora? Ci stiamo dando da fare? L'invito è rivolto a tutti perché nessuno può più tirarsi fuore da questa guerra subdola e pericolosa.

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