EMERGENZA INVASIONE

L'Austria blinda il Brennero, inasprisce la legge sul diritto d'asilo e pretende controlli sui treni in Italia

Al confine si fa sul serio: 250 agenti e una recinzione lunga 370 metri. Renzi, i ministri Boschi, Alfano, Gentiloni e Delrio e la presidente Boldrini contrari alla decisione del governo austriaco

Alessio Colzani
Foto ANSA

Il vertice della polizia austriaca al Brennero

Una recinzione lunga 370 metri e alta quattro metri potrebbe divenire il simbolo dell'emergenza clandestini in Europa. L'Austria, reduce da una tornata elettorale che ha visto il trionfo della destra di Heinz-Christian Strache alleata della Lega di Salvini, ora fa sul serio

Se Roma non consentirà ai poliziotti austriaci di salire sui treni già in Italia per fare i loro controlli contro l'ingresso di clandestini, la frontiera sarà blindata: "Non ci sarà filo spinato - ha detto il capo della polizia della regione del Tirolo Helmut Tomac - ma installeremo una recinzione per incanalare gli eventuali flussi di immigrati illegali". Immediata la reazione di Matteo Renzi: "L'ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro". E in serata anche il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha detto la sua: "L'Austria sa benissimo che non può fare controlli sul territorio italiano e noi non accetteremo controlli sul nostro territorio".

Tomac ha presentato al valico alla stampa il "Grenzmanagement", la gestione di confine:  "L'Austria non intende isolarsi, ma effettuerà serrati controlli e permetterà l'ingresso solo agli avventi diritto", ha ribadito. Sul versante austriaco non ci sarà nessun centro di accoglienza. I richiedenti asilo saranno immediatamente identificati, registrati e portati ad Innsbruck, mentre l'Italia dovrà farsi carico dell'assistenza degli altri. Tomac ha ricordato che l'Austria ha stabilito per il 2016 un tetto di 37.500 richieste di asilo. Sull'autostrada ci saranno quattro corsie - due per i Tir e due per le auto - per "controlli a vista" dei mezzi che dovranno transitare al massimo a 30 km/h. "Mezzi sospetti - ha spiegato il capo della polizia tirolese - saranno deviati in un'apposita zona di controllo, riducendo in questo modo il più possibile rallentamenti alla circolazione".  Al Brennero i clandestini arrivano però quasi esclusivamente in treno. Le autorità austriache chiedono perciò di poter effettuare controlli sui treni già sul territorio italiano, altrimenti ci sarà uno stop forzato per tutti i treni provenienti da sud a Steinach, subito dopo il confine.

"Il nostro compito - ha fatto sapere il ministro degli interni italiano Angelino Alfano - è convincere i nostri partner austriaci dell'insensatezza dei loro comportamenti". La linea dura di Vienna è stata bocciata dall'Italia: come Renzi, anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha ribadito che "la chiusura di confini all'interno dello spazio Schengen non può essere decisa da singoli Stati". "Chiudere il valico del Brennero - ha aggiunto il ministro Graziano Delrio - non solo è un danno economico, ma anche un danno enorme al progetto dell'Europa". Secondo la presidente della Camera Laura Boldrini, "non è la strada giusta, perché divide. È la resa dell'Unione europea, vuol dire alzare bandiera bianca". Sul Brennero è intervenuto anche il commissario europeo per l'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos: "Invece di erigere muri - ha detto - dovremmo costruire dei ponti, e comunque quello che sta avvenendo tra Austria e Italia deve essere spiegato e chiarito da Vienna".

Nel frattempo, il parlamento austriaco ha approvato la legge che inasprisce il diritto d'asilo: in caso di "stato d'emergenza", i confini potranno essere completamente chiusi a clandestini e profughi.

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