Cellula con 11 membri

Due terroristi a Brindisi: uno arrestato e uno espulso. Salvini: "Tutti a casa"

Un congolese ospite di un centro per rifugiati e un marocchino, in contatto con Anis Amri. Il leader leghista: "Grazie a Boldrini, Saviano e filo-invasori vari"

Redazione
I terroristi in casa: Brindisi, un arrestato e un espulso. Contatti con Anis Amri

Composizione da foto ANSA

Due terroristi islamici, che avevano aderito all'Isis e secondo gli investigatori erano pronti a compiere azioni violente, fino al martirio, in diversi scenari operativi, sono stati oggetto di un'operazione antiterrorismo nel Brindisino, come è stato reso noto nella mattinata di venerdì. Dall'indagine della Digos di Brindisi, coordinata dalla Dda di Lecce e dalla Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è emerso che i due facevano parte di una cellula salafita operante a Berlino. Un cittadino congolese, in passato ospite del Centro Permanenza per Rifugiati di Restinco, nel Brindisino, è stato arrestato mentre un marocchino, risultato in contatto con Anis Amri, l'autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, è stato espulso dall'Italia.

In manette, con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale, è finito Lutumba Nkanga, congolese di 27 anni e residente in Germania, mentre il Soufiane Amri, il ventiduenne che era in contatto con l'attentatore di Berlino, è stato espulso dall'Italia. I poliziotti della Digos di Brindisi hanno accertato la totale adesione all'ideologia dello Stato Islamico di Lutumba e Soufiane. Le indagini e le attività tecniche, svolte con il supporto del Servizio centrale Antiterrorismo e del Servizio di cooperazione internazionale, hanno inoltre consentito di individuare e neutralizzare i progetti della cellula, che era composta da 11 membri. L'operazione che ha portato all'arresto del 27enne congolese è stata denominata "Transito silente".

L'inchiesta, coordinata dai pm Alessio Coccioli e Guglielmo Cataldi della Dda di Lecce, era stata avviata il 24 dicembre 2016, dopo l'attentato compiuto a Berlino il 19 dicembre. I due stranieri sono arrivati in Italia probabilmente intenzionati a recarsi in Turchia. Il marocchino era stato espulso dal territorio italiano ed era quindi tornato in Germania mentre il congolese, privo di permesso di soggiorno, era stato condotto nel Centro di Restinco. "Terrorismo, arrestati a Brindisi - ha scritto Matteo Salvini su Facebook - un 27enne del Congo e un 22enne del Marocco. In attesa di integrarsi e di pagarci le pensioni, pare stessero preparando un attentato. Grazie - ha concluso il segretario delle Lega - a Boldrini, Saviano e filo-invasori vari. Tutti a casa con le buone o senza".

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