"Qualcuno ci sta guadagnando"

Salvini: "Gli sbarchi un business, affare milionario che rende più della droga"

"Non c'è gente che scappa dalla guerra, ma c'è gente che arriva a portarci la guerra in casa. Con noi al governo, l'obiettivo sarà immigrazione zero"

Redazione
Salvini: "Gli sbarchi un business, affare milionario che rende più della droga"

Composizione da foto ANSA

Il segretario della Lega rilancia il tema degli enormi interessi economici che stanno dietro alla gestione dei flussi migratori, dopo le polemiche sollevate dalle parole del procuratore di Catania sull'operato delle Organizzazioni non governative. "Anche un bambino dell'asilo ha capito che dietro c'è un business da milioni e milioni di euro che rende più della droga. Non c'è gente che scappa dalla guerra, ma c'è gente che arriva a portarci la guerra in casa. E c'è qualcuno che ci sta guadagnando. Questo qualcuno ne risponderà. Intanto, aspettiamo i primi arresti, i primi sequestri e i primi affondamenti di barconi". Così venerdì pomeriggio Matteo Salvini, a margine di un convegno a Milano.

"È un business" ha proseguito il leader leghista. "Mi piacerebbe che ci fosse un controllo a tappeto della Guardia di Finanza in tutte le sedi, alberghi e cooperative che stanno lucrando su questi disperati e sulla pelle degli italiani. Ormai è chiaro ed evidente che al posto della droga si spacciano uomini. I sindaci della Lega - ha rimarcato Salvini - hanno l'obbligo di respingere qualsiasi arrivo di clandestino a spese degli italiani. Quando andiamo al governo, l'obiettivo è immigrazione zero. Portare al di là del Mediterraneo i confini, salvare tutti ma non farne sbarcare più neanche uno. Siamo di fronte a un'invasione organizzata, finanziata e pianificata e spero - ha concluso - che il procuratore di Catania possa andare fino in fondo".

Salvini in mattinata aveva espresso la sua solidarietà a Carmelo Zuccaro. "Finalmente un giudice che ha il coraggio di indagare sul business dell'immigrazione. Governo e giornalisti lo attaccano, io sto con Zuccaro" aveva scritto su Facebook, lanciando un hashtag a favore del procuratore il cui caso è stato portato di fronte al Csm. Il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Giovanni Legnini, ha infatti reso noto che il Comitato di presidenza vaglierà quanto affermato dal procuratore. Intanto da Gorizia è giunta la notizia che il sindaco ha deciso di dirottare gran parte dei 145.500 euro assegnati dallo Stato al Comune per la presenza di richiedenti asilo sul territorio a beneficio di progetti per dare lavoro a 30 disoccupati goriziani.

"La Lega chiede al governo di controllare immediatamente l'effettivo ruolo e l'operato delle Ong nell'ambito delle attività di recupero e ricerca nel Mediterraneo, in particolare a ridosso delle coste libiche". Lo ha affermato Massimiliano Fedriga, capogruppo leghista alla Camera. "Come evidenziato dalla stessa agenzia Frontex, infatti, alla base del record di ingressi irregolari del 2016 e dei primi mesi del 2017, c'è l'azione sempre più insistente di Ong che da più di un anno operano al di fuori delle operazioni SAR per intercettare o salvare imbarcazioni anche senza alcuna chiamata di soccorso e senza informazioni ufficiali in merito alla località di salvataggio". Per Fedriga "è evidente che la tratta di migranti sia solo un pretesto per fare business".

A sostegno delle sue affermazioni, il capogruppo della Lega ricorda proprio le parole di Zuccaro "secondo il quale esistono contatti diretti tra alcune Ong e i trafficanti di uomini in Libia. Emerge inoltre che tutti gli immigrati intercettati dalle navi delle Ong verrebbero sistematicamente condotti nei porti italiani in palese contrasto con la Convenzione di Ginevra che impone di portare le persone soccorse in mare nel porto più vicino. Una situazione inaccettabile che va fermata quanto prima. Per questo abbiamo presentato una mozione per chiedere al governo di indagare sull'attività delle Ong e impedire che le unità navali di tali organizzazioni abbiano accesso alle acque territoriali italiane. Allo stesso tempo occorre garantire che nessun tipo di finanziamento sia destinato a queste Ong senza scrupoli".

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