Accusato di spionaggio

Siria: terroristi islamici tagliano la gola a un guerrigliero curdo che combatteva l'Isis

Un miliziano jihadista a volto coperto ha prima profferito minacce in inglese stentato e poi con un coltello reciso la giugulare alla vittima, decapitandola

Redazione
Siria: terroristi islamici tagliano la gola a un guerrigliero curdo che combatteva l'Isis

Un nuovo video diffuso sabato on line dall'agenzia propagandistica Amaq, braccio mediatico dello Stato Islamico, mostra il supplizio inflitto a un presunto guerrigliero curdo-turco del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, accusato dai terroristi islamici di spionaggio e di apostasia. Sarebbe stato girato in una località della provincia di Raqqa, nella Siria nord-orientale, il cui capoluogo costituisce la capitale di fatto dell'auto-proclamato califfato. Nel filmato si vede un miliziano jihadista a volto coperto che dapprima profferisce minacce in un inglese stentato, dal forte accento arabo, e quindi con un coltello recide di netto la giugulare alla vittima, decapitandola.

Al giustiziato, come in quasi tutte le riprese analoghe, è stata fatta indossare una tuta di colore arancione, ispirata a quelle dei detenuti nel carcere speciale americano per estremisti islamici di Guantanamo, a Cuba. Il Pkk è considerato un alleato delle Fds, le Forze Democratiche Siriane, un cartello filo-occidentale di milizie prevalentemente curde che comprendono però anche molti combattenti arabi e poi assiri, turcomanni, armeni e circassi. Il 6 novembre scorso avevano lanciato un'operazione militare su vasta scala, denominata in codice "Ira dell'Eufrate", finalizzata proprio alla cacciata dei tagliagole musulmani da Raqqa e da tutto il territorio circostante.

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