Intervista al presidente di Bormio Terme

Clandestini in gita alle terme? "Giustissimo"

Renato Fuchs: "Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto come per andare alle terme"

Marco Dozio
Clandestini in gita alle terme? "Giustissimo"

I clandestini alle terme di Bormio. Da Facebook

Presunti profughi o turisti termali a spese del contribuente? C’è chi alle terme non c’è mai entrato anche per motivi economici. Trascorrere una giornata immersi nelle acque calde e rilassanti è esperienza consigliabile, ma non esattamente alla portata di chi vive un periodo di ristrettezze economiche. Succede invece che a un gruppo di clandestini, richiedenti asilo provenienti dall’Africa sub-sahariana e alloggiati in Valtellina, sia stato offerto l’ingresso alle Terme di Bormio. Forse, chissà, si tratta di un piano per meglio integrare gli ospiti nella comunità locale, per illustrare loro bellezze, eccellenze, potenzialità del turismo valtellinese. Servizi a pagamento per tutti. Gratis per questi ragazzi? Difficile credere che abbiano potuto pagare di tasca loro. Il biglietto in bassa stagione costa 21 euro, nei weekend 26. E se sono legittimati a comportarsi come turisti, allora nemmeno è necessaria la discrezione. Così un presunto profugo, nelle vesti di villeggiante, ha postato su facebook le foto della giornata, mentre prende il sole e se la spassa nelle acque benefiche insieme agli amici. Nuove frontiere dell’integrazione nelle regioni alpine, dopo le lezioni di sci offerte ai clandestini in Sud Tirolo.             

 

Renato Fuchs, presidente di Bormio Terme, come ha risposto su Facebook alla polemica montata in queste ore?

Sono intervenuto nella discussione scrivendo che come azienda non regaliamo nulla a nessuno, siano essi bormini, valtellinesi, lombardi o extracomunitari. E se qualcuno ritiene che ci siano categorie di umani cui dovremmo vietare l’ingresso, è pregato di essere il primo a evitare di frequentare la nostra struttura.

 

Se non sono entrati gratis, chi ha pagato il biglietto?

Non mi interessa chi l’abbia fatto. Quando arriva un cliente paga ed entra, poi deve rispettare le leggi e le regole interne. Se non lo fa viene allontanato.

 

Quindi davvero non sa chi ha pagato?

No, ma anche se lo sapessi non glielo direi. Noi controlliamo che i soldi siano veri e falsi o che l’eventuale bonus d’ingresso sia vero o falso, le nostre indagini finiscono lì. E se anche decidessimo di dare un omaggio sarebbe un problema nostro, ma non è questo il caso.

 

Non capisce il senso della polemica?

Le persone hanno il diritto di criticare il servizio, se trovano bagni sporchi o terra in piscina, ma se trovano gente che non gli piace io non posso farci nulla. Se qualcuno pensa che queste persone possano avere malattie tipo scabbia o altro, allora dico che i bianchi potrebbero avere i funghi sotto i piedi. Ma nessuno si è mai lamentato.

 

Le sembrerebbe normale pagare le terme a dei presunti profughi con soldi pubblici?

Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto ma anche eventualmente per andare alle terme.

Mette sullo stesso piano una fetta di prosciutto con una giornata alle terme?

Questi soldi sono vincolati a un uso specifico? Se vanno a comprarsi il prosciutto va bene ma se vanno alle terme no?

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Matite indelebili, a Rivarolo parte la denuncia


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU