Considerazioni personali sulla crisi istituzionale in atto

Francesco Elia
Considerazioni personali sulla crisi istituzionale in atto

Salve, sono Francesco Elia ho 25 anni e sono iscritto al Movimento 5 Stelle. Prendendomi tutte le mie responsabilità dichiaro quanto segue. Quando il 03/02/15 Mattarella venne eletto Presidente dichiarai anche tramite lettera inviata ad un quotidiano locale che si trattava della miglior scelta possibile. In questi giorni convulsi e caotici ho molto apprezzato i modi ed i toni usati dal Presidente Mattarella e dal canto mio ho auspicato fin dal 05/03 tale soluzione politica allo stallo e sono stato ben felice di approvare tramite "Rousseau" il contratto di Governo pur contestandone alcuni punti. Ora però mi tocca, in tutta coscienza, prendere una posizione contraria rispetto all'atteggiamento del Quirinale anche perché esso si configura come un abuso. È evidente che Mattarella abbia subito pressioni per arrivare a porre un veto sul nome del Prof. Savona, lo spread e le dichiarazioni contrarie degli "investitori" sono ingerenze politiche fatte a danno di uno Stato Sovrano e cofondatore dell'UE, le stesse ingerenze che nel 2011 portarono al potere il Prof. Monti, le stesse ingerenze che hanno messo in ginocchio la Grecia e le stesse ingerenze che vollero la morte di Aldo Moro (la lista potrebbe proseguire). Pensavo che la storia fosse finalmente cambiata ed invece continua a ripetersi a testimonianza di come in Italia il popolo non sia Sovrano e di come l'Italia non sia un Paese libero e Democratico. Stando cosi le cose, annuncio che nei prossimi giorni invierò mediante raccomandata la mia tessera elettorale al Quirinale con una nota in cui farò presente che tale atto deriva dal non rispetto del I articolo della Costituzione che nel secondo comma recita <<[...] la sovranità appartiene al popolo [...]>>. Restituendo la mia tessera elettorale mi rifiuterò di votare per il futuro ad iniziare dalle prossime elezioni amministrative. Al mio posto potrà benissimo votare qualche "investitore internazionale" che ad oggi si sente "minacciato e turbato" tanto anche se votassi io poi l'ultima parola spetterebbe comunque a loro. In conclusione, mi tocca far presente che in queste ore sto ascoltando giustificazioni improbabili all'atteggiamento di Mattarella, inviterei tutti quanti a leggere la Costituzione, art.92:<< [...]il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e su proposta di questo i Ministri[...]>>. Come sostenuto da molti costituzionalisti e padri costituenti, il Presidente non può porre veti sulle idee politiche o sulla politica che un Governo intende seguire. Il caso Previti da molti tirato in ballo è assolutamente diverso, li il veto era comprensibile in quanto Previti era in conflitto d'interessi. Quello di Mattarella si configura come un abuso dei suoi poteri che va ad intaccare l'indirizzo politico che secondo Costituzione spetta al Governo e non al Presidente della Repubblica, anche alla luce del fatto che l'uscita dall'euro non fosse nel "contratto di Governo" ed aggravate dalle parole dello stesso Mattarella il quale nel suo discorso ha affermato come l'uscita dall'euro non fosse neanche stata al centro della campagna elettorale. Per quanto concerne la messa in stato di accusa del Capo dello Stato, se impeachment significa parlamentarizzazione della crisi istituzionale per poter fare chiarezza anche su tutti i suoi retroscena (a prescindere dall'esito) io sono per l'impeachment, se invece dovesse semplicemente configurarsi come un modo all'italiana di prendere tempo facendo solo caos io sono contro l'impeachment. Con stima, Francesco Elia

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