Legittima difesa, intervista al ristoratore

Cattaneo, l'oste che ha sparato: "Per difendermi costretto a spendere un mare di soldi. Aiutatemi"

Gli amici pubblicano un libro di ricette con l'obiettivo di raccogliere fondi per le spese legali: "Mi chiedo se possiamo chiamare giustizia il meccanismo che mi costringe a pagare così tanto senza che sia stato condannato. Non so come farò. Spero che qualcuno mi aiuti"

Marco Dozio
Cattaneo, l'oste che ha sparato: "Per difendermi costretto a spendere un mare di soldi. Aiutatemi"

Foto ANSA

Chi cerca di difendersi da un assalto, in Italia, è costretto a subire un calvario morale, l’incubo incombente di una condanna, ma anche economico. Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano che ha accidentalmente ucciso il bandito che l’aveva aggredito all’interno della sua proprietà, nel tentativo di dimostrare la propria innocenza rischia di attraversare momenti difficili anche sotto il profilo economico. Per difendersi dalle accuse si ipotizza siano necessarie svariate decine di migliaia di euro tra legali, consulenti, perizie. Dunque l’associazione “Io sto con Mario”, nata per manifestargli solidarietà, ha ideato un libro di ricette con l’obiettivo di raccogliere fondi per le spese legali. S’intitola “Io sto con Mario...anche in cucina”, 62 pagine con le apprezzate soluzioni gastronomiche del ristoratore, tra cui la polenta fritta con cipolle e formaggio grana o le beccacce al profumo di tartufo, alternate a proverbi nella variante locale della lingua lombarda. La notte del 10 marzo 2017 un commando di criminali fa irruzione nell’osteria/abitazione (al pian terreno il locale, sopra l’appartamento) di Gugnano di Casaletto di Lodigiano, l’Osteria dei Amis, e Mario per difendere la famiglia, compresi tre nipotini, imbraccia il fucile nella speranza di metterli in fuga: viene assalito dal 32enne rumeno Petre Ungureanu, poi deceduto per un colpo accidentale partito dall’arma del ristoratore, il quale per la colluttazione finisce a terra con diverse costole rotte, mentre i tre complici fuggono facendo perdere le proprie tracce. A fine ottobre la Procura di Lodi chiude le indagini su Cattaneo non contestando più l'ipotesi di omicidio volontario ma l'eccesso colposo di legittima difesa, reato che potrebbe determinare anni di galera oltre a un mega risarcimento in favore dei familiari del bandito.

Stacchio, il benzinaio che difese la vita di una ragazza dall’assalto di un commando armato, per difendersi dall’accusa di eccesso colposo di legittima difesa ha speso 30.000 euro. Anche lei mette in conto una cifra simile?
So che ci vorranno tanti soldi, una montagna. Ma non dico cifre per ora, anche perché non so quando finirà tutto questo, non so dove arriveremo e fino a che punto bisognerà spingersi. Il non sapere quando avrà fine questo incubo è una delle cose che più mi angoscia.

Cosa prova a dover spendere una montagna di denaro per aver difeso se stesso, la propria famiglia e la propria attività? Lei è convinto di non aver commesso alcun reato.
Il problema è proprio questo. Mi chiedo cosa ho fatto per meritarmi questo calvario. E mi chiedo se possiamo chiamare giustizia questo meccanismo che mi costringe a pagare così tanti soldi in via preliminare, senza che sia stato condannato. Non so come farò. Spero che qualcuno mi aiuti. Io sono un pensionato, vivo della mia pensione e aiuto mio figlio a lavorare. La mia risorsa è la pensione, non so come farò a sostenere tutto questo.

Colpisce che la vittima di un assalto debba far fronte a un impegno economico così ingente per difendersi dalle accuse.
Sì, considerando appunto che non sono andato in giro ad ammazzare la gente. Sono la vittima, una persona che non ha colpa, eppure mi trovo imbrigliato in una situazione pesantissima dal punto di vista psicologico e anche economico.

Chi la sta aiutando da questo punto di vista?
Un gruppo di amici, persone che mi sono vicine e che hanno preso a cuore la mia vicenda, sta cercando di fare qualcosa. Io i soldi per farcela, da solo, non ce li ho. Cosa faccio, mi fermo, non mi difendo? L’associazione sta facendo i salti mortali per recuperare dei fondi e apprezzo molto la solidarietà che mi arriva da persone che vengono a trovarmi nel locale o chiedono informazioni sul libro. Devo pagare consulenti, perizie, mi aggrappo a qualsiasi cosa, sperando arrivi l’archiviazione.

Cosa chiede alla politica?
Che si renda conto che così non si può andare avanti. E che la legge sulla legittima difesa va assolutamente cambiata.

Il reato che pende sulla sua testa, l’eccesso colposo di legittima difesa, può comportare svariati anni di carcere e un maxi risarcimento ai parenti del criminale.
Spero che qualcuno intervenga a livello politico. Assurdo che la vittima di un assalto venga lasciata sola a se stessa. A pensarci mi vengono i brividi, sopraggiungono angosce e paure. Cerco di distrarmi, ma è durissima. Chiedo un aiuto per riuscire a venirne fuori al più presto. È stato un incidente. Sono stato aggredito. Avrei potuto morire io al posto del delinquente, e nessuno avrebbe risarcito la mia famiglia. I complici poi sono scappati, sono ancora in giro.

Teme ritorsioni da parte dei banditi mai catturati?
Cerco di non pensarci, ma anche questo aspetto fa parte delle paure che prendono il sopravvento. Di notte mi guardo intorno, quegli individui sono ancora liberi e sono capaci di fare qualsiasi cosa.

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