PICCHIATA PER NON DENUNCIARE

Violenta richiedente asilo a Ragusa, ma il gip lo scarcera

"La donna per timore di essere uccisa era stata in silenzio, ma quando il mediatore l'ha accusata di aver violato una regola del centro lei ha detto che avrebbe denunciato l'aggressione subita alla polizia", affermano gli inquirenti

Fabio Cantarella
Violenta richiedente asilo a Ragusa: la Polizia arresta mediatore culturale

Un mediatore culturale A. S, 26 anni, del Gambia, è stato arrestato dalla polizia a Ragusa con l'accusa di avere violentato una ospite del centro per richiedenti asilo. Dopo lo stupro la donna è stata anche picchiata per obbligarla al silenzio. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Gip, su richiesta della Procura di Ragusa. E ora emergono nuovi dettagli. L’uomo l’avrebbe violentata mentre erano da soli in cucina. La donna ha raccontato di aver provato a ribellarsi, cercando di opporsi e gridando, ma nessuno l’ha sentita.

"La donna per timore di essere uccisa - affermano gli inquirenti - era stata in silenzio, ma quando il mediatore l'ha accusata di aver violato una regola del centro lei ha detto che avrebbe denunciato l'aggressione subita alla polizia". E' stata per questo picchiata selvaggiamente riportando gravi lesioni personali: la frattura delle ossa nasali della mascella e dello zigomo.

La vittima delle violenze dopo varie rassicurazioni delle forze dell'ordine si è decisa a denunciare agli investigatori degli abusi subiti mentre stava cucinando. L'indagato intanto aveva lasciato il centro di accoglienza tentando di fare perdere le sue tracce. Ma è stato rintracciato e arrestato. Il gip, modificando la richiesta della Procura che voleva l’arresto, ha disposto per il mediatore culturale il divieto di avvicinamento alla vittima e l’obbligo di dimora in un paese del Ragusano. 

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