Italian Isis, il commento

Piccoli jihadisti crescono

Immagine shock sul profilo Whatsapp di un combattente marocchino del Califfato residente in Italia

Alex Bazzaro
Quattro bambini inneggianti al martirio della Jihad

Foto ANSA

Whatsapp, quattro bambini che, in veste da combattimento, puntano con il loro piccolo dito verso il cielo e il paradiso, inneggiando al martirio. L'immagine, ora fa parte degli atti di indagine dell'inchiesta milanese, che oggi ha portato all'arresto di quattro potenziali "foreign fighters". Una volta si diceva “beata l’innocenza dei bambini”. Una volta appunto! Perché nell’epoca dell’Isis anche i più piccoli possono diventare, loro malgrado, strumenti per esaltare la jihad, la guerra santa contro l’occidente infedele

Una foto shock sul cellulare, quattro minori in tenuta da combattimento inneggiano al martirio. Tre di loro sono i figli della coppia formata da Mohamed Koraici e Alice Brugnoli, marocchino lui, italiana lei. Partiti nel 2015 da Bulciago, provincia di Lecco, per combattere al fianco dei miliziani in Siria. Il quarto, sarebbe invece il figlio della vedova di un kamikaze musulmano. L’immagine è presa dal profilo Whatsapp di Koraici, che, come la moglie, è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare, ma è tutt'ora latitante.

A preoccupare il comandante dei Ros dei carabinieri, Giuseppe Governale, è l’intera vicenda e spiega:” Questi piccoli diventano un vivaio per il reclutamento terroristico. Sono plagiati fin da piccoli e potrebbero essere usati in futuro per seminare terrore".
Dobbiamo prestare attenzione e riflettere, in quanto le menti più giovani e sensibili non hanno protezione e possono essere sedotte e indottrinate. Una notizia che mette i brividi, ma soprattutto un fatto che sembra smontare il falso mito sulla "presunta" integrazione delle seconde generazioni. Dagli intellettuali di sinistra, continua a venirci propinato il teorema sul cattivo occidente, colpevole a loro dire, con le proprie politiche estere, della nascita dell'odio cieco e assassino dei fondamentalisti del Califfato.

Viene da chiedersi, dunque, quali siano le colpe del nostro paese, supino nell'accogliere chiunque, rispetto a un padre che, sposato con una donna italiana, indottrina i propri figli in questa maniera. Forse invece dell'ennesima autoflagellazione, sarebbe ora e tempo di isolare i violenti e chiedere agli islamici di casa nostra di scegliere. Qui con le nostre regole, o altrove sotto i dettami della Sharia.



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