botti? no grazie

La festività dei dissennati dinamitardi

Capodanno è purtroppo ormai sinonimo di festeggiamento sfrenato a base di botti e roboanti petardi che causano disagio negli animali

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Stefania Genovese

Stefania Genovese

Stefania Genovese, laureata in psicopedagogia e filosofia, ha ricevuto il premio internazionale "Zurich" dell'Università di Barcellona, per la sua tesi di laurea di indirizzo epistemologico sulla creazione dei miti moderni.

Autrice di programmi radiofonici sugli animali e curatrice di rubriche dedicate ai bambini. Ha diretto la rivista astronomica Kosmos e ha scritto numerosi articoli di divulgazione psicologica e scientifica sulle principali riviste italiane.

La festività dei dissennati dinamitardi

Milù e Tommy, i nostri testimonial

Ed eccoci alla fine dell'anno; e già la cronaca registra botti e scoppi di petardi rumorosissimi che se infastidiscono l'apparato uditivo umano, divengono negli animali fonte di malessere e grave turbamento. Non solo quest'anno a Benevento è stato persino compiuto un efferato atto di crudeltà nei confronti di un povero cane, a cui dei maligni ed amorali ragazzini hanno fatto scoppiare un petardo infilatogli in una narice.


Anche per questo 2018 ormai al termine numerose città, come ad esempio Aosta si sono dette pronte a vietare i botti ed ad invitare la cittadinanza ad adottare delle misura meno chiassose per festeggiare l'incipiente nuovo anno. Tuttavia nonostante i reiterati appelli di talune lungimiranti amministrazioni comunali che invitano a non ricorrere, per l'ultima festa dell'anno, a petardi o artifici pirotecnici che ledano la salute fisica e psichica di persone e animali, nonché ad elevare il già insostenibile tasso di inquinamento dell'aria, il malcostume (definirla "abitudine" è un eufemismo antropologico), di sparare botti e bombe carta ha già iniziato a perpetrarsi.

Inoltre numerosi sindaci si sono prodigati attraverso avvisi e manifesti affissi in numerose città dal Nord al Sud, nell'appellarsi al non utilizzo di petardi dannosi, mentre molti giornali riportano il sequestro di ingenti quantitativi di artifici illeciti, non solamente gravemente lesivi delle persone ma rischiosi perché apportatori di ingenti danni economici, responsabili di incendi a beni pubblici.
Persino sui social si moltiplicano le iniziative che vedono protagonisti pet di ogni genere che con cartelli vari ci chiedono di non scoppiare petardi!

Così si sprecano innumerevoli raccomandazioni, divieti, petizioni che rammentano pericolosità e danni dell'abuso di queste devastanti e ridondanti micce, si ricontano i feriti degli scorsi capodanni, si enumerano i danni ecologici alle proprietà pubbliche e private, e ancora una volta si implora di non perpetrare questa turpe usanza del frastuono assordante che stordisce ed annienta la consapevolezza animale.

Sì perché, cani, gatti, uccelli e tutti gli animali, circondati da rumori improvvisi e acuti, si sentono minacciati, e percepiscono minato ed insicuro anche il proprio habitat domestico, a tal punto che il terrore si trasforma in una ansia così acuta e profonda da indebolire i propri parametri vitali fino a condurli alla stessa morte. Inoltre lo spavento è tale da condurre anche taluni animali selvatici a fuggire, ed a percepire un così profondo stato di disorientamento, da esporli, irrimediabilmente, al rischio investimento, minando così l'incolumità propria e degli automobilisti. Per tutti coloro che hanno accanto a sé i propri cari animali, Capodanno diventa una vera e propria notte da incubo, perché non si sa proprio come evitare che i propri compagni di vita a quattro e due zampe possano non spaventarsi circondati da così tanti frastuoni da disorientarli completamente. Ed anche gli animali selvatici, in primis gli uccelli, atterriti da botti inaspettati spesso cadono già dai rami come fossero diventati di pietra e riversi a terra, non sempre riescono a riprendere a volare.

Purtroppo gli appelli al senso di responsabilità individuale e collettiva sono spesso, per non dire, quasi sempre obliati e schiacciati dal perpetrarsi ciclico di un egoista, beffardo spregio del senso civico e del rispetto verso tutte le categorie più deboli, ammalati, anziani e bambini...
Come fermare tutto ciò? Così ogni anno incontro persone che all'avvicinarsi di Capodanno sono costrette a programmare piani di evacuazione o di contenimento dei propri animali, o che ricorrono ai consigli dei propri veterinari per aiutare i loro pet a sopportare questa notte di angoscia e turbamento. Così mentre dei festaioli dissennati e negligenti si divertono ad allestire pandemoni lesivi dei timpani, approntando ordigni sempre più fragorosi, degni delle guerre più cruente, molte persone trascorrono l'inizio dell'anno nuovo, nella mestizia e nella preoccupazione più assoluta.

Nella "vana", temo, speranza, di indurre "pietas" in tutti coloro che disattenderanno i moniti e le raccomandazioni qui sopra riportate, voglio raccontare alcuni episodi in cui i botti hanno determinato gravi stati di disagio e sofferenza ai nostri amici a quattro e due zampe. La mia micia Milù recentemente è stata così terrorizzata dalla esplosione di una di queste maledette bombe dai nomi altisonanti da capottarsi nella sua cuccetta e da quel momento non volervi più rientrare, finché non è intervenuto il nostro veterinario. E' stato infatti necessario somministrargli delle gocce tranquillizzanti che riequilibrassero il suo stato d'animo turbato e nervoso.
Quando il nostro amato Tommy, lo scatenato e simpaticissimo jack russell di casa che vedete nella foto, avverte gli improvvisi fracassi dei petardi, inizia a tremare, ed ad ansimare così tanto che ci prodighiamo in mille modi per distrarlo, e talvolta né coccole né il volume alto della televisione riescono a distoglierlo da quella angoscia così attanagliante che lo sprofonda in un umore raggelante ed affannoso con il cuore che batte all'impazzata...

Quanto è labile la linea che separa la violenza e la sopraffazione sugli animali da quella sugli umani...Come è facile che "il male" alligni nella limitatezza e nel decremento della considerazione verso l'altro da sé.
E poiché noto che insegnare l'etica del rispetto verso gli altri, specifici o eterospecifici, che siano, rimane a tutt'oggi una impresa semidisperata (nonostante si notino dei semi impercettibili miglioramenti), sono più che convinta che debbano essere sempre più elevate le sanzioni pecuniare e che a livello nazionale si debbano inasprire multe e incrementare severe sanzioni verso tutti questi esseri decerebrati (non li considero nemmeno "persone") che trascorrono il capodanno ad infastidire i cittadini ed ad atterrire gli animali...

Il buonsenso non abita proprio nella nostra tecnologica e tanto comunicativa società dove tutto si deve ottenere frettolosamente e senza discernimento; una "civiltà" che ancora e ancora una volta per votarsi all'effimero divertimento ed alle ballate roboanti si sveste di dignità e di buona educazione...E dunque a tutti gli incivili fracassoni di Capodanno auguro di poter un giorno sperimentare sulla propria pelle, una notte di angoscia e dolore, mentre a tutti coloro che rispettano gli animali auspico che questo fine 2018 non possa essere per loro e per i loro pet eccessivamente traumatizzante...

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