POTEVA ESSERE UN ALTRO KABOBO

Egiziano distrugge auto e vetrine dei negozi a colpi di catena

Paura a Sesto San Giovanni per il raid di un immigrato probabilmente sotto i fumi dell'alcool

Alex Bazzaro
Vetrina distrutta

Foto ANSA

Ha seminato paura, distruggendo tutto quello che trovava davanti a sé: auto parcheggiate, vetrine dei negozi, la cabina telefonica al Rondò in viale Casiraghi e pochi metri prima il gazebo del bar Le Vele. Poi si è diretto in via Marconi e lì ha continuato il raid contro le auto in sosta e la farmacia De Carli. È l'agghiacciante resoconto della follia  di un egiziano che, il 27 giugno scorso, è partito dalla stazione di piazza Primo Maggio, a Sesto San Giovanni, per risalire lungo tutto viale Casiraghi devastando ogni cosa sul suo cammino. L'uomo, in evidente stato di alterazione, probabilmente a causa dell’alcool, ha compiuti i vandalismi con l'aiuto di una catena di ferro, prima di essere fermato, a pochi metri di distanza da piazza Trento e Trieste, dalle pattuglie della Polizia di Stato e da un’ambulanza. Ora dovrà rispondere di danneggiamento e vandalismo.

Drammatico il racconto dei passanti che hanno assistito alla scena. "Faceva roteare la catena come un foulard, urlava e spaccava tutto; solo in via Marconi ha danneggiato 11 auto", spiega una signora. Mentre un negoziante aggiunge: "La mia vetrina è stata praticamente distrutta". I residenti sono stati svegliati dalle urla disumane dell'egiziano e dal rumori dei vetri rotti. Una residente ha raccontato loro: "Ho avuto una gran paura e ho subito cambiato strada, terrorizzata".

 

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