Tempistiche sospette

Immigrati a Verona, Sboarina contro il prefetto: "Basta o mi incateno davanti alla prefettura"

Lega e centrodestra vincono le elezioni e il rappresentante del governo centrale apre subito un centro per richiedenti asilo: "Perché ha aspettato la fine della campagna elettorale?". "Non accetto che arrivino altri profughi senza essere avvertito"

Redazione
Immigrati a Verona, Sboarina contro il prefetto: "Basta o mi incateno davanti alla prefettura"

Foto ANSA

Lega e centrodestra vincono a Verona, decretando la sconfitta di Tosi e della sua fidanzata sostenuti dal PD. Federico Sboarina s’insedia a palazzo. E il prefetto Salvatore Mulas che fa? Apre un nuovo centro profughi mettendoci undici richiedenti asilo. Senza avvertire il neo sindaco. Come se non avesse il suo numero di telefono, come se ignorasse basilari princìpi di collaborazione istituzionale. “Ho appreso di questa apertura di un Cas a San Zeno per vie traverse martedì pomeriggio e soltanto in serata, parlando con il viceprefetto, mi è stato detto che avevano provato a contattarmi, ma non riuscendoci avevano informato Anna Leso, ex assessore ai servizi sociali, che però è decaduta, e poi l’hanno detto a me”, spiega il primo cittadino al quotidiano L’Arena.

Sboarina è infuriato. E sottolinea alcune stranezze. Anzitutto la tempistica. Pare che il prefetto abbia procrastinato i nuovi arrivi a dopo il ballottaggio: “Strano che il settore servizi sociali del Comune non sapesse nulla, perché la questione veniva gestita direttamente dall’ex sindaco Tosi e dal prefetto. Allora chiedo: si è saputo di questo Cas a San Zeno il 4 aprile e viene aperto dopo la fine della campagna elettorale?”. Il vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana, veronese, rincara la dose: “Stranissimo comunque aprire il Cas in via Pontida il giorno dopo l’insediamento del nuovo sindaco. Speriamo in un rapporto migliore con la prefettura. Noi siamo disposti a perdonare, ma chiediamo collaborazione”.

E se non ci sarà, Sboarina e la Lega non staranno a guardare. Il sindaco promette azioni eclatanti: “Sui profughi a Verona voglio sapere tutto. Non accetto che arrivino cento immigrati qui senza che se ne sappia qualcosa. Altrimenti ci incateniamo davanti alla prefettura”. E ribadisce ciò che il Carroccio dice inascoltato da anni. Accoglienza per chi fugge dalla guerra, per i rifugiati. Rimpatri per tutti gli altri, clandestini e richiedenti asilo che si rivelano tali. “Ricordiamo che solo il 3% di chi arriva in Italia ha diritto a restare, secondo i dati del Ministero”.

 

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