l'x-file del ministero della difesa inglese

UFO nel cielo di Londra. Visto da pilota italiano

Il comandante Alitalia Achille Zaghetti avvistò la sera del 21 aprile 1991 un sigaro volante, che fu ufficialmente classificato come UFO, oggetto volante non identificato

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

UFO nel cielo di Londra. Visto da pilota italiano

Il suo file, anzi il suo “X-file”, si chiama “DEFE24/1955/1” e per lunghi anni è stato gelosamente custodito presso gli archivi del Ministero della Difesa britannico, sino a che il Governo ha autorizzato la graduale derubricazione del materiale militare sugli UFO ed ha iniziato a postare in Internet una serie di documenti in formato pdf. Ma sino a pochi giorni prima lo “Zaghetti file” era tutto secretato; e si capisce, perché ciò che il romanissimo comandante Alitalia Achille Zaghetti ha visto la sera del 21 aprile 1991 è stato ufficialmente classificato come UFO, oggetto volante non identificato, nel vero senso del termine. “Una testimonianza, quella di Zaghetti, sepolta nel passato e negli archivi inglesi, che parlano di missili e di strani oggetti lanciati a velocità pazzesca, proprio vicino all’MD80 che il comandate stava facendo atterrare a Heathrow, Londra. E che una volta, comodamente seduto nella sua casa di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, lo stesso pilota dell’Alitalia, in pensione dal 1998, definisce una cosa dell’altro secolo”, ha scritto il quotidiano free-press DNews.


La storia di Zaghetti fa parte di un dossier di 19 segnalazioni UFO occorse tra il 1968 ed il 1992 e che hanno visto protagonisti piloti civili e militari, nonché i passeggeri dei velivoli. “Si tratta di uno degli episodi più credibili della letteratura ufologica, che potrebbe suggerire l’effettiva esistenza di alieni”, ha dichiarato alla BBC l’ufologo inglese David Clarke, professore all’Università di Sheffield.
Prosegue DNews: “Come riporta la documentazione inglese, la sera del 21 aprile 1991 l’MD80 di Zaghetti si trovava in fase di atterraggio verso l’aeroporto di Heatrow: volo AZ284, da Milano a Londra, 57 passeggeri a bordo. Ma ecco che mentre il velivolo si trova sopra il Kent, il pilota vede qualcosa: uno strano oggetto che incrocia qualche centinaio di metri più in alto. Lo vedono anche i controllori e pure un ragazzo di 14 anni. La sera stessa, ad una televisione locale, quest’ultimo racconta di aver scorto ‘un missile da crociera volare rasoterra, impennarsi e poi sparire tra le nuvole’. Il dossier riferisce che Zaghetti esclamò: ‘Attenzione, attenzione!’, cercando anche di manovrare per evitare collisioni, ma ciò che conta è la conferma della Torre di Controllo. Racconta Zaghetti: ‘Hanno segnalato qualcosa dietro di noi. Combinazione, sotto l’area che stavamo sorvolando c’è una fabbrica di missili’.


Dopo l’avvistamento, i funzionari del Ministero inglese si mettono subito al lavoro ma l’inchiesta si arena sulla conferma delle Forze Aeree britanniche: secondo l’Esercito, il giorno dell’avvistamento non è stato sparato alcun missile, né ci sono state attività aeree di qualche tipo. Niente di niente, con le stesse tracce radar a confermare che non si tratta di un razzo: così, il 2 luglio, al Governo inglese non resta che archiviare l’inchiesta come un misterioso caso di UFO”.

“Nei 19 dossier ci sono storie strane, fatte di avvistamenti curiosi, magari anche onirici, come quello di una donna che ha raccontato di essere un’aliena piovuta sulla terra dal pianeta Spectra durante la Seconda Guerra Mondiale; ma anche molto più credibili e meritevoli di indagine, proprio come quello del pilota Alitalia”, ha commentato il giornalista milanese Davide Comunello (per inciso, la “leggenda” di Spectra, nome non già di un pianeta ma di un’astronave aliena, fu messa in circolazione negli anni Settanta dal sensitivo israeliano Uri Geller, che sosteneva di comunicare telepaticamente con i piloti della stessa).”Questi files sono veri e propri capitoli di ufologia ufficiale che un po’ divertono, per la bizzarria, e un po’ preoccupano”, ha commentato Il Giorno, in una corrispondenza londinese di Deborah Bonetti. Ma la storia non sarebbe finita qui...

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