Stato arrogante e cialtrone anche nel Salernitano

Cicerale come Gorino, barricate per dire no ai clandestini. Prefettura costretta alla retromarcia

Il governo del PD voleva ammassare 400 presunti profughi in un piccolo paese di 1.200 abitanti, creando un ghetto come a Bagnoli e Conetta. La popolazione è scesa in piazza bloccando le strade. Noi con Salvini decisivo nella mobilitazione: "Vittoria del popolo"

Redazione
Cicerale come Gorino, barricate per dire no ai clandestini. Prefettura costretta alla retromarcia

Foto ANSA

Il metodo Gorino, ovvero i cittadini coalizzati contro le imposizioni governative, ha vinto anche a Cicerale nel Salernitano. La prefettura voleva rifilare 400 clandestini a questo piccolo comune di 1.200 abitanti nel Cilento. Si notino le proporzioni numeriche, figlie dell'ennesima cialtronata di un governo arrogante e inefficiente. È successo che nel fine settimana la popolazione si sia ribellata, come a Gorino. In molti sono scesi in piazza su iniziativa di Noi con Salvini e del comitato cilentano Prima gli italiani, inscenando una protesta durata 24 ore. Giorno e notte in presidio davanti al capannone dismesso dove la prefettura contava di ammassare gli immigrati.

Sit-in, barricate, un blocco stradale per chiudere l'accesso alla struttura. Impedendo l'arrivo dei mezzi che trasportavano il materiale necessario ad allestire il ghetto. E così il sindaco ha emesso un'ordinanza di sgombero, dopodiché la prefettura ha ingranato la retromarcia. Rinunciando al progetto di un ghetto in stile Conetta e Bagnoli. "Solo quando i camion hanno portato via materassi e bagni chimici abbiamo concluso il presidio. È la vittoria del popolo contro l'arroganza di uno Stato che calpesta gli italiani. Con noi c'erano famiglie, persone indignate. Vogliono far passare la lotta del popolo cilentano per razzismo. Ma i razzisti sono loro", spiega al Populista Mariano Falcone, coordinatore provinciale e vice coordinatore regionale di Noi con Salvini.

Promettendo che la mobilitazione, se necessario, ricomincerà: "Teniamo monitorata la situazione. Adesso il loro obiettivo è mandare clandestini ad Ascea Marina, ora che inizia la stagione estiva: una follia, le ripercussioni sul turismo sono facilmente immaginabili. Un’altra assurdità a cui ci opporremo". Intanto a Cicerale il pericolo pare scongiurato: "Si trattava di arricchire chi fa business sull'immigrazione, affidando l'hub a una coop che gestisce già due centri per presunti profughi in provincia. Siamo riusciti a evitare tutto questo", conclude Falcone.

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